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Security & Safety eventi Pubblici e Locali (di Danilo Bellardini)

🔐 Sicurezza e Safety negli eventi pubblici in Italia: come si valuta il numero di addetti alla security e alla prevenzione

In Italia, l’organizzazione di eventi musicali, concerti, manifestazioni e locali con grande afflusso di pubblico (come discoteche e intrattenimenti) non è lasciata all’improvvisazione: esistono norme precise che regolano sia la security (protezione dell’ordine pubblico e controllo accessi) sia la safety (gestione dei rischi, antincendio e piani di emergenza). La scelta del numero di personale dedicato non si basa solo su proporzioni “empiriche”, ma su valutazioni di rischio e obblighi previsti da leggi, regolamenti e circolari operative delle autorità competenti.

📜 Fondamenti normativi

📌 1. Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS)

La disciplina delle manifestazioni pubbliche, spettacoli, trattenimenti e locali aperti al pubblico parte dal TULPS (R.D. 18 giugno 1931, n. 773), che richiede licenza o autorizzazione della Questura per dare eventi in luogo pubblico o aperto al pubblico (con deroghe per piccole manifestazioni) e attribuisce alle autorità di pubblica sicurezza poteri di controllo e indirizzo delle misure di ordine e sicurezza. �

📌 Articoli chiave:

Art. 68 e 69 TULPS → disciplina spettacoli e trattenimenti e l’obbligo di autorizzazione. �

Art. 80 TULPS → impone il parere della Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo per l’apertura e l’esercizio, con verifica delle condizioni di sicurezza. �

📌 2. Decreto 6 ottobre 2009 (“Decreto buttafuori”)

Con la legge 15 luglio 2009, n. 94, è stata introdotta una regolamentazione per gli addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo (comunemente “buttafuori”), fissando requisiti, formazione e obbligo di iscrizione in apposito elenco prefettizio per poter operare. �

Gazzetta Ufficiale +1

Questa norma è fondamentale per la security degli eventi: gli addetti devono essere iscritti all’elenco della Prefettura competente e possedere requisiti psico‑fisici, assenza di precedenti penali, formazione specifica e affidabilità morale. �

Safety & Security Magazine

📌 3. Linee guida e circolari del Ministero dell’Interno

Le circolari ministeriali (come quella del 28 luglio 2017 e successivi aggiornamenti) forniscono indirizzi operativi per safety e security delle manifestazioni pubbliche, indicando l’importanza della valutazione preventiva dei rischi quando si richiede l’autorizzazione alle amministrazioni locali e alle Commissioni di Pubblico Spettacolo. �

Interno +1

📌 4. Norme antincendio e safety

La prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento (concerti al chiuso, club, discoteche) è disciplinata dal D.M. 19 agosto 1996 (regola tecnica di prevenzione incendi) insieme al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro) e alle linee guida dei Vigili del Fuoco. Tali norme impongono requisiti di vie di fuga, impianti antincendio, piani di emergenza e formazione di specifici addetti alla prevenzione incendi. �

👮‍♂️ Il sistema per la valutazione del personale

🧠 1. Valutazione del rischio specifico

La scelta del numero di addetti alla security (operatori di controllo, steward, personale di vigilanza) nasce da una vera e propria valutazione del rischio che considera:

numero previsto di partecipanti;

caratteristiche del luogo (aperto / chiuso, vie di fuga, punti di affollamento);

tipologia dell’evento (concerti, eventi con servizio bevande, presenze di VIP);

presenza di rischio specifici (affollamento, possibili tensioni, eventi serali). �

Bellator Defense

Le linee operative di alcune aziende e consuetudini del settore suggeriscono indicatori empirici (es. 1 addetto ogni 50–100 persone), ma in Italia non esiste un rapporto numerico obbligatorio uniforme: la quantità di personale richiesta deve risultare dalla valutazione di rischio formalizzata in sede di domanda autorizzativa alle autorità competenti (Comune, Prefettura, Commissione di Vigilanza). �

Bellator Defense

🪪 2. Autorizzazioni e dispositivi di ordine pubblico

Quandosi tratta di eventi con rischi particolari o grandi numeri di pubblico, il Questore e la Prefettura possono richiedere che il dispositivo di ordine pubblico includa un numero definito di steward, personale di controllo accessi e misure di sicurezza aggiuntive, coordinati con le forze dell’ordine. Questo avviene attraverso l’istruttoria della Commissione di Vigilanza e l’esame congiunto tra Comune, Vigili del Fuoco e Autorità di Pubblica Sicurezza. �

MASTER

🔥 3. Piano di safety e prevenzione incendi

Parallelamente alla security, per eventi con numeri consistenti o con permanenza prolungata di pubblico, è obbligatorio predisporre un piano di safety interno e uno di prevenzione incendi, con personale formato in grado di:

attivare procedure di emergenza;

gestire evacuazioni ordinate;

coordinarsi con i Vigili del Fuoco e i servizi sanitari. �

Il numero di addetti alla prevenzione incendi è influenzato dalla classe di rischio dell’attività, dalla capienza e dalla natura dell’evento, e spesso prescritto dalle norme tecniche antincendio e dai piani di emergenza approvati. �

🧩 Conclusioni: un sistema integrato

La determinazione del numero di addetti alla security e alla safety per concerti, eventi pubblici e locali ad alto afflusso in Italia non si riduce a una formula matematica standard, ma deriva da un processo autorizzativo e di valutazione dei rischi che coinvolge:

Normativa nazionale (TULPS, D.M. sicurezza personale, norme antincendio e sicurezza sul lavoro). �

Valutazione documentata del rischio nel piano di sicurezza presentato all’autorità competente. �

MASTER

Indicazioni della Questura, Prefettura e Commissione di Vigilanza locale, che possono richiedere specifici dispositivi di ordine pubblico e numeri di personale in base alla natura e criticità dell’evento. �

MASTER

Requisiti di formazione e iscrizione degli addetti alla sicurezza (buttafuori / ASC) nei relativi elenchi prefettizi. �

Gazzetta Ufficiale

In sintesi, la sicurezza degli eventi è il risultato di una pianificazione condivisa tra organizzatori e autorità, in cui la quantità e qualità del personale addetto deve essere giustificata tecnicamente e approvata nell’ambito delle procedure amministrative vigenti.

Articolo di Bellardini Danilo

 Safety & Security Manager

"Sono un Vigile del Fuoco, Formatore e Consulente in Sicurezza Nato nel 1987, ho intrapreso la mia carriera nei Vigili del Fuoco a soli 18 anni. Oggi ricopro il ruolo di Caposquadra con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, esperienza che mi ha permesso di sviluppare competenze operative e gestionali in scenari complessi, emergenze e attività di coordinamento.
Parallelamente, ho conseguito un’abilitazione universitaria in Security Management e mi sono specializzato come consulente e formatore professionale in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08). Opero come RSPP e Coordinatore delle Emergenze qualificato, offrendo supporto tecnico e formazione mirata a enti pubblici e aziende private. La mia esperienza si estende anche alla consulenza in sopravvivenza urbana e gestione delle maxi emergenze, ambiti in cui integro la mia formazione tecnica con l’esperienza diretta maturata sul campo.
Il mio obiettivo è diffondere cultura della sicurezza, preparazione e resilienza, accompagnando organizzazioni e persone a gestire con competenza rischi e situazioni critiche."

 
 
 

1 commento


Carlo Bellini
Carlo Bellini
3 giorni fa

Condivido in pieno l'ottimo intervento

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