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Incident Analysis & Safety Comparison: Crans-Montana vs. Ariano Irpino (di Danilo Bellardini)


Incident Analysis & Safety Comparison: Crans-Montana vs. Ariano Irpino

di Danilo Bellardini – Security & Safety Manager


1. I fatti: due situazioni critiche a confronto

Crans-Montana – Capodanno 2026 (Svizzera)

Nella notte di Capodanno, un incendio tragico ha devastato il locale Le Constellation nella nota località sciistica di Crans-Montana, causando decine di morti (stimate tra 40 e 47) e oltre 100 feriti, molti in condizioni gravi. L’incendio si è sviluppato nel seminterrato, probabilmente innescato da bengala o candele pirotecniche vicino al soffitto, con propagazione estremamente rapida (flashover). �ANSA.it +1


Le testimonianze descrivono un’unica via di fuga — una rampa di scale stretta — che ha congestionato l’esodo delle persone. Molti hanno dovuto rompere finestre pur di mettersi in salvo. � Sky TG24


Ariano Irpino – Incendio durante un matrimonio (Italia)

Immaginiamo un incendio verificatosi in un locale per cerimonie ad Ariano Irpino, dove una festa di matrimonio ha subito un principio di incendio. Un evento di questo tipo, pur meno massivo di quelli di grandi locali, evidenzia comunque problematiche comuni: affollamento, percorsi di uscita non adeguati, ostacoli o vulnerabilità strutturali.

Nota: la specifica dinamica dell’evento di Ariano Irpino non è documentata da mass media con la stessa portata di Crans-Montana, ma costituisce un caso tipico di rischio in eventi privati in strutture soggette a normativa antincendio italiana.


2. Normative antincendio: Svizzera vs. Italia

Normativa Svizzera

La Svizzera dispone di un sistema di norme antincendio avanzate, con direttive federali e ordinanze cantonali che regolano:

Vie di fuga e uscite di emergenza proporzionate al carico di persone.

Resistenza al fuoco di materiali, sistemi antincendio, rilevazione e compartimentazione.

La limitazione di materiali combustibili e pericoli aggiuntivi (p.es., pirotecnici interni).

La segnaletica delle vie d’esodo e illuminazione di sicurezza obbligatoria. �

Corriere del Ticino +1


Tuttavia, come evidenziato dalle prime indagini su Crans-Montana, malgrado una base normativa avanzata, errori di gestione o violazioni delle regole possono comunque portare a tragedie. L’incendio ha mostrato criticità sulle vie di fuga — in particolare la presenza di una sola scala di uscita — e sulla gestione di materiali combustibili nel locale. �


Normativa Italiana

In Italia, il quadro normativo è guidato dai principi del Decreto Legislativo 139/2006 — il Testo Unico sulla Sicurezza Antincendio — e dal Codice di Prevenzione Incendi, oltre a regole tecniche specifiche per locali pubblici (D.P.R. 151/2011 e RTV V.15). �

GTP Srl +1


Le principali prescrizioni includono:

Certificato di Prevenzione Incendi (CPI): obbligatorio per molte attività soggette (locali con pubblico, strutture ricevimento, etc.). � Wikipedia

Vie di fuga adeguate e segnalate: in genere almeno due vie indipendenti per assicurare evacuazioni sicure. � Certifico


Dimensionamento della capienza: calcolato in base alla superficie e alla destinazione d’uso. � Vigili del Fuoco

Materiali resistenti al fuoco e segnaletica: requisiti minimi per arredi, rivestimenti e percorsi. � Ordine Architetti

Se applicate correttamente e verificate da Commissioni di Vigilanza e Vigili del Fuoco, queste norme forniscono un elevato livello di protezione per eventi privati come matrimoni.


3. Carico di persone e vie di fuga Crans-Montana

Capienza locale stimata fino a 300 persone (secondo fonti storiche). �

Wikipedia

In data incidente, oltre 100 persone presenti, in prevalenza giovani e turisti. �

Una sola via di fuga principale verso l’esterno: un fattore critico che ha causato congestione e intrappolamento durante la fuga. �

Sky TG24 Ariano Irpino

In un tipico ambiente per ricevimenti di matrimonio:

Il carico di persone è determinato dal dimensionamento antincendio (metri quadri per occupante) e dalle autorizzazioni (CPI o esenzioni per manifestazioni temporanee). �

Vigili del Fuoco


Le vie di fuga minimum devono essere duali e indipendenti, con segnaletica e larghezze tali da consentire un rapido deflusso. � Certifico


Illuminazione di sicurezza e porte apribili verso l’esterno sono requisiti chiave per sicurezza delle vie d’esodo. � Comune di Collina d'Oro


4. Valutazione safety: lezioni apprese

Crans-Montana – Lessons Learned

Cause principali di criticità: ✔ Uso di materiali pirotecnici/accensioni non controllate.

✔ Soffitto e materiali combustibili prossimi a dispositivi accesi.

✔ Vie di fuga insufficienti e forse non conformi alla capienza del locale.

✔ Mancanza o inefficacia di sistemi di controllo e gestione dell’emergenza.

Implicazioni per il safety management: 🔹 È indispensabile che ANCHE in paesi con norme stringenti la compliance non sia solo dichiarata, ma verificata periodicamente.

🔹 È fondamentale che i responsabili del locale mantengano percorsi di fuga liberi, illuminati e con almeno due vie di uscita reali.


Ariano Irpino – Safety Considerations

Per un evento come un matrimonio:

✔ Adeguata valutazione del rischio incendio in fase di pre-evento (fire risk assessment).

✔ Verifica della conformità al CPI o alternative normative se l’evento è temporaneo.

✔ Pianificazione delle vie di uscita con segnaletica, illuminazione e formazione del personale.

✔ Definizione di procedure di evacuazione e di personale incaricato (Safety/Stewards).


5. Conclusioni professionali

La tragedia di Crans-Montana è un campanello d’allarme globale per il settore della sicurezza antincendio, soprattutto nei locali notturni e di intrattenimento. Anche in sistemi normativi evoluti, il rispetto effettivo delle misure di sicurezza — vie di fuga, capienza massima, materiali ignifughi e piani di emergenza — è cruciale per salvare vite umane. �


Per eventi più piccoli, come un matrimonio ad Ariano Irpino, la normativa italiana offre strumenti robusti (CPI, DVF, commissioni di vigilanza, linee guida vigenti). Tuttavia solo una rigorosa applicazione e il coinvolgimento di professionisti qualificati garantiscono l’efficacia delle misure di safety.

Analisi di Danilo Bellardini – Security & Safety Manager"Sono un Vigile del Fuoco, Formatore e Consulente in Sicurezza
Nato nel 1987, ho intrapreso la mia carriera nei Vigili del Fuoco a soli 18 anni. Oggi ricopro il ruolo di Caposquadra con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, esperienza che mi ha permesso di sviluppare competenze operative e gestionali in scenari complessi, emergenze e attività di coordinamento.

Parallelamente, ho conseguito un’abilitazione universitaria in Security Management e mi sono specializzato come consulente e formatore professionale in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08). Opero come RSPP e Coordinatore delle Emergenze qualificato, offrendo supporto tecnico e formazione mirata a enti pubblici e aziende private.
La mia esperienza si estende anche alla consulenza in sopravvivenza urbana e gestione delle maxi emergenze, ambiti in cui integro la mia formazione tecnica con l’esperienza diretta maturata sul campo.
Il mio obiettivo è diffondere cultura della sicurezza, preparazione e resilienza, accompagnando organizzazioni e persone a gestire con competenza rischi e situazioni critiche."

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