Maxi sequestro in tutta Italia di motorini elettrici cinesi venduti come e-bike: sono pericolosi
- squadsmpd

- 30 lug
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Motorini venduti come biciclette elettriche a pedalata assistita non conformi alla marcatura CE. È questo l’oggetto del maxi sequestro compiuto in queste ore in mezza Italia. L’operazione, di cui dà notizia oggi la Guardia di Finanza, è scattata dalla Sicilia: i finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale di Palmi col quale è stato disposto il sequestro di un ingente quantitativo di scooter elettrici non conformi e considerati anche pericolosi per la salute dei consumatori.
Il maxi sequestro ha coinvolto le Fiamme Gialle della Calabria, Campania, Puglia, Lombardia, Sardegna e Toscana: i finanzieri hanno sequestrato, presso i magazzini di grossisti e venditori al dettaglio dislocati su tutta Italia, migliaia di veicoli importati dall’estero non conformi alle prescrizioni imposte dalla normativa europea e nazionale.
Risultano indagati, nell’ambito del procedimento, un imprenditore palermitano e una società in relazione alla responsabilità degli enti, per i reati di frode in commercio e falso in atto pubblico. Questi scooter sono considerati pericolosi anche perché, nonostante le fattezze esteriori, sono spesso oggetto di modifiche fatte per alterarne le caratteristiche tecniche e in grado di circolare senza targa e omologazione sulle strade italiane.
"Quando si acquista una bicicletta elettrica da poter utilizzare sulle strade italiane, innanzitutto bisogna verificare che sia una bicicletta. Dopodiché l'e-bike o l'EPAC, per dirla in maniera più tecnica, è una bicicletta a pedalata assistita, dotata di un motore elettrico ausiliario, avente potenza massima pari a 250 W, la cui alimentazione è interrotta o è progressivamente ridotta se il ciclista smette di pedalare e comunque prima che la velocità raggiunga 25 km/h", è quanto spiega uno dei finanzieri che ha condotto l'operazione.




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