La verità di Clinton sulla foto nella vasca idromassaggio, dagli Epstein files: “Non sapevo fosse stata scattata”
- squadsmpd

- 2 giorni fa
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Bill Clinton ha parlato per la prima volta della foto diventata virale dopo la pubblicazione degli ultimi documenti legati al caso Jeffrey Epstein. L’immagine lo ritrae rilassato in una vasca idromassaggio accanto a una donna il cui volto è stato oscurato nei file diffusi dal Dipartimento di Giustizia.
Durante una deposizione durata circa quattro ore e mezza davanti alla House Oversight Committee, l’ex presidente oggi 79enne ha dichiarato: “Non credo di aver mai saputo che quella foto fosse stata scattata”. Clinton ha spiegato di essere “quasi certo” che l’immagine risalga all’ultima tappa di un viaggio in Asia legato alla sua iniziativa contro l’AIDS, e che sarebbe stata scattata in un hotel in Brunei.

Come riporta People, secondo la sua ricostruzione, durante il soggiorno il sultano del Brunei gli avrebbe suggerito di utilizzare la piscina della struttura. “Così ho fatto. Poi sono uscito e sono andato a dormire, ero esausto”, ha detto. Clinton ha inoltre aggiunto di non sapere chi fosse la donna fotografata con lui e di ricordare la presenza di un agente del Secret Service nella stanza. Ha inoltre precisato che la persona ritratta non era minorenne e di non aver avuto alcun rapporto sessuale con lei.
La foto è una delle tante immagini rese pubbliche nell’ambito dell’Epstein Files Transparency Act, la legge che impone la diffusione dei documenti relativi all’indagine sul traffico sessuale che coinvolgeva Jeffrey Epstein. Tra il materiale pubblicato compaiono anche scatti di Clinton insieme a varie celebrità, senza che vi siano accuse di illeciti a loro carico. Attraverso un precedente comunicato diffuso dal suo entourage, Clinton aveva già respinto le insinuazioni legate alla pubblicazione dei file, sostenendo che la diffusione delle immagini non cambiasse la natura dei fatti. Intanto il Dipartimento di Giustizia ha fatto sapere che ulteriori documenti verranno resi pubblici progressivamente, nel rispetto delle procedure di revisione e tutela delle vittime.




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