L'arresto del principe Andrea, un terremoto su Buckingham Palace (di Greta Nosari)
- squadsmpd

- 19 feb
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Il fratello di Carlo III accusato di "misconduct in public office". La polizia: "Condivise informazioni riservate con Epstein"
LONDRA — Alle otto del mattino, mentre la nebbia si alzava lenta sui campi del Norfolk, sei auto civetta e otto agenti in borghese hanno imboccato il viale sterrato che conduce a Wood Farm, la residenza nella tenuta di Sandringham dove Andrew Mountbatten-Windsor, il fratello di re Carlo III, si era ritirato dopo essere stato estromesso dalla vita pubblica. Era il giorno del suo sessantaseiesimo compleanno. Per la prima volta nella storia moderna della monarchia britannica, un figlio del sovrano è stato tratto in arresto dalla polizia.
La Thames Valley Police ha confermato poche ore dopo: un uomo sulla sessantina è sotto custodia con l'accusa di "misconduct in public office", condotta illecita nell'esercizio di pubbliche funzioni. Sebbene la polizia, in osservanza delle linee guida nazionali, non abbia formalmente rilasciato il nome dell'arrestato, tutti i principali media britannici e internazionali hanno identificato l'individuo come Andrew Mountbatten-Windsor, l'ex duca di York.
L'ipotesi investigativa
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il provvedimento si basa su due distinti filoni d'indagine. Il primo riguarda la presunta condivisione di informazioni riservate con Jeffrey Epstein, il finanziere morto suicida nel carcere di New York nel 2019. Andrew, che tra il 2001 e il 2011 ha ricoperto il ruolo di emissario commerciale speciale per il Regno Unito, avrebbe inoltrato al finanziere comunicazioni relative a missioni ufficiali in Asia, tra cui Hong Kong, Vietnam e Singapore.
I documenti recentemente desecretati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti mostrano un'email, datata novembre 2010, inoltrata a Epstein appena cinque minuti dopo essere stata inviata dal suo allora consigliere speciale Amir Patel.
In un'altra comunicazione, risalente alla vigilia di Natale del 2010, Andrew avrebbe inviato a Epstein un briefing riservato sulle opportunità di investimento nella ricostruzione della provincia afghana di Helmand.
Il secondo filone d'inchiesta, considerato dagli investigatori potenzialmente più grave, riguarda l'accusa secondo cui una donna sarebbe stata introdotta illegalmente nel Regno Unito da Epstein per conto dell'ex principe. Se confermata, la fattispecie configurerebbe non solo abuso d'ufficio, ma concorso in tratta di esseri umani. Andrew ha sempre negato qualsiasi illecito in relazione a Epstein, dichiarando in passato di "rimpiangere" la loro amicizia.
La dinamica dell'operazione
Secondo quanto riferito da fonti vicine alla famiglia reale, Buckingham Palace non sarebbe stato informato in anticipo dell'operazione. La monarchia è stata trattata come qualsiasi altro cittadino, un dato che gli osservatori leggono come un segnale del cambio di paradigma nei rapporti tra Corona e istituzioni.
Il premier Keir Starmer, interpellato dalla BBC, è stato lapidario: «Nessuno è al di sopra della legge. Questo principio deve essere applicato in questo caso esattamente come lo sarebbe in qualsiasi altro».
Il vice capo della polizia Oliver Wright ha dichiarato in una nota: «Dopo un'attenta valutazione, abbiamo avviato un'indagine su questa accusa di condotta illecita nell'esercizio della funzione pubblica. È importante proteggere l'integrità e l'obiettività della nostra indagine mentre lavoriamo con i nostri partner per indagare su questo presunto reato».
Il quadro giuridico
L'accusa di "misconduct in public office" è una fattispecie grave che, secondo il Crown Prosecution Service, può comportare una pena fino all'ergastolo nei casi più gravi. La polizia ha 96 ore di tempo per decidere se formalizzare l'accusa o rilasciare l'indagato. Andrew rimane in custodia cautelare in attesa di sviluppi. Sono in corso perquisizioni in alcuni indirizzi del Berkshire e del Norfolk. Le autorità hanno raccomandato cautela nella copertura mediatica per evitare interferenze con il procedimento giudiziario, in ottemperanza alle norme che regolano il "contempt of court".
La reazione di Buckingham Palace
Buckingham Palace ha diffuso una breve nota in tarda mattinata: «Trattandosi di una questione legale in corso, non riteniamo opportuno commentare». Secondo fonti vicine al sovrano, re Carlo III sarebbe stato informato dell'arresto solo a operazione conclusa.
La dichiarazione, misurata e priva di riferimenti diretti al fratello, viene interpretata dagli osservatori come una presa di distanza da un uomo che la Corona considera ormai un peso insostenibile per l'istituzione. Già nello scorso autunno, dopo l'ennesima ondata di rivelazioni dai file Epstein, il re aveva completato l'iter formale per spogliare il fratello di tutti i titoli: niente più Duca di York, niente più Altezza Reale, niente più onorificenze.
La vicenda Giuffre
Per comprendere la gravità della situazione occorre ripercorrere le tappe della vicenda. Andrew è stato per decenni il figlio prediletto di Elisabetta II, l'eroe delle Falklands. La sua caduta è cominciata nel 2019 con il disastroso intervista alla BBC in cui negò ogni addebito legato a Virginia Giuffre, la donna che lo accusava di aver abusato di lei quando era minorenne dopo essere stata trafficata da Epstein.
Nel febbraio 2022, Andrew raggiunse un accordo extragiudiziale con Giuffre: un indennizzo di importo non reso pubblico e una donazione a un'organizzazione di beneficenza per vittime di abusi, senza ammissione di colpa. Virginia Giuffre si è tolta la vita nell'aprile del 2025, all'età di quarantun anni.
Dopo l'accordo, Andrew fu sfrattato dalla Royal Lodge nel Windsor Great Park e confinato nella più modesta Wood Farm, nella tenuta di Sandringham.
Le reazioni politiche Il caso si inserisce in un clima di crescente scrutinio sulla monarchia e sulla sua capacità di autoregolamentarsi. Fonti di Downing Street riferiscono che il primo ministro Starmer seguirà personalmente l'evolversi della vicenda, pur garantendo il massimo rispetto per l'indipendenza della magistratura.
«Chiunque sia in possesso di informazioni rilevanti per le indagini deve presentarsi davanti alle autorità competenti», ha aggiunto Starmer nel corso della stessa intervista alla BBC.
Prospettive
Andrew Mountbatten-Windsor trascorrerà la notte in custodia cautelare. Fuori dalla stazione di polizia, decine di giornalisti da tutto il mondo presidiano l'ingresso in attesa di sviluppi. All'interno, un uomo di sessantasei anni che per decenni ha rappresentato l'istituzione più antica del Regno Unito si trova ora a rispondere di fronte alla giustizia comune. Come ha ricordato il primo ministro, il principio secondo cui nessuno è al di sopra della legge trova oggi la sua applicazione più emblematica. Per i monarchici, è un giorno infelice. Per lo Stato di diritto, una conferma.

Articolo a cura dr.ssa la dott.ssa Nosari Greta
Classe 2000, laureata in Mediazione Linguistica per la Sicurezza e Difesa Sociale con indirizzo criminologico presso l’Istituto Campus Ciels di Padova. Nel corso del mio percorso accademico e professionale ho approfondito tematiche inerenti alla criminologia e alle scienze forensi, consolidando le mie competenze attraverso studi teorici e attività pratiche. Ho frequentato e superato con successo un Master di Alta Formazione Specialistica in Scienze Forensi, Criminologia Investigativa, Sopralluogo Tecnico sulla Scena del Crimine e Criminal Profiling, presso la CSI Academy della dott.ssa Roberta Bruzzone, che mi ha permesso di ottenere la certificazione di Criminologa – Esperta in Scienze Forensi, Criminologia Investigativa e Criminal Profiling, in conformità con la norma UNI 11783:2020.
Successivamente, ho svolto un tirocinio pratico in ambito giuridico-criminologico, con la stessa Academy, durante il quale ho avuto l’opportunità di lavorare attivamente su casi di cronaca reale, applicando le conoscenze acquisite e sviluppando competenze operative nel settore.
Attualmente collaboro con la Defence and Security Training del dott. Carlo Di Sansebastiano, in qualità di interventista nell’ambito della difesa e della sicurezza.
Proseguo il mio percorso formativo frequentando il corso di Laurea Magistrale in Investigazione, Criminalità e Sicurezza Internazionale presso l’Università Internazionale di Roma (UNINT).





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