Il maresciallo Russo dentro l’auto in fiamme per salvare Pietro Borsini: «Davide invece non si muoveva»
- squadsmpd

- 11 ore fa
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ANCONA - Nel tragitto tra casa e la caserma di lungomare Vanvitelli si è ritrovato in mezzo all’inferno. Fiamme e lamiere accartocciate. Ma il maresciallo Vincenzo Russo, operativo nei Baschi verdi della Guardia di Finanza, ha agito secondo l’istinto. Con un unico obiettivo: salvare la vita a chi era rimasto intrappolato nella Opel Corsa dove viaggiavano quattro giovani calciatori.
E, alla fine, è riuscito a estrarre vivo il 19enne Pietro Borsini, il tesserato della San Biagio ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Torrette. «Il mio sogno più grande è di poterlo abbracciare, spero con tutto il cuore che riesca a riprendersi» dice l’ufficiale al termine di una giornata da incubo. Un sogno che purtroppo non si potrà avverare perché é stata dichiarata la morte cerebrale del ragazzo.




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