Assalti armati ai portavalori e bancomat, arrestati altri due componenti della banda che terrorizzava il Nuorese
- squadsmpd

- 6 mag
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I due, Serafino Biancu di Orgosolo e Luigi Masia di Oschiri, farebbero parte dell'organizzazione sgominata lo scorso novembre dalla Squadra mobile di Nuoro, con l'arresto di sette persone

Con due arresti eseguiti stamattina, la Squadra mobile della questura di Nuoro ha chiuso il cerchio sulla banda di rapinatori accusata di numerosi assalti e rapine a furgoni poretavalori e bancaomat che per mesi ha terrorizzato il Nuorese.
Gli agenti, su disposizione del gip del Tribunale di Nuoro, hanno arrestato Serafino Biancu di Orgosolo e Luigi Masia di Oschiri, ritenuti componenti della banda sgominata nel novembre scorso con un'operazione di polizia che portò in carcere sette persone.
A novembre era finiti in manette Michele Carta, 41 anni Siniscola, Riccardo Mercuriu, 30 anni di Mamoiada, Antonio Saccheddu, 35 anni di Orgosolo, Alessandro Dessolis, 41 anni di Orgosolo, Giovanni Piras, 29 anni di Orgosolo, e Pasquale Musina, 49 anni, anche lui di Orgosolo, ai quali si era aggiunto, dopo qualche giorno di latitanza, Peppino Puligheddu, 60 anni, di Orgosolo.
Tutti i colpi messi a segno dalla banda armata
Le indagini che hanno portato agli arresti di novembre e odierni, sono iniziate il 13 marzo 2025 quando, a seguito di un assalto armato a un furgone portavalori nella zona di Torpè, che ha visto i malviventi impossessarsi di una valigetta con all’interno 90mila euro. L’attività investigativa ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico di un sodalizio criminale dedito a furti, rapine e assalti a portavalori, portando a ricostruire la responsabilità, di una lunga serie di crimini, tra cui l’assalto a mano armata con uso di esplosivo al bancomat delle poste di Oliena, avvenuto il 15 agosto 2025, e quello ai Monopoli di Stato nel deposito di Pratosardo. Qui, dopo aver usato uno dei mezzi rubati come ariete, sono stati trafugati scatoloni di sigarette per un valore di circa 300 mila euro; durante l’assalto, per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine, sulle strade di accesso alla zona sono stati gettati numerosi chiodi sulla carreggiata e posizionati due simulacri di ordigno.L’attività investigativa ha anche fatto emergere come gli arrestati progettassero di effettuare altri assalti armati a esercizi commerciali della provincia, ma i servizi di prevenzione messi in campo dalla questura di Nuoro hanno impedito che le attività criminali progettate potessero avere seguito.
In particolare, nel mese di agosto scorso, la banda aveva predisposto un assalto armato ad un furgone portavalori che sarebbe transitato sulla 131dcn proveniente da Olbia e diretto a Cagliari. I rapinatori si erano riuniti all’interno di un capannone nella zona industriale di Siniscola, con armi, esplosivo e mezzi rubati, pronti a effettuare il colpo. Ma il sistema preventivo messo in campo dalla polizia di Stato, con il provvidenziale dirottamento dei furgoni portavalori in transito, aveva impedito la rapina. Durante l’indagine è stato anche possibile ricostruire numerosi furti di auto e furgoni, nelle province di Nuoro, Oristano e Sassari, mezzi poi utilizzati dalla banda per gli assalti.
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Assalti armati ai portavalori, arrestati altri due componenti della banda che agiva nel Nuorese
© SassariToday





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