Al Comfoter il controllo dell’operazione “STRADE SICURE”
- squadsmpd

- 1 lug
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Un dispositivo di 6.800 militari dislocati in 58 provincie a presidio di circa 1.000 aree sensibili.

È stato sancito in data odierna l’ingresso al vertice della responsabilità dell’Operazione “Strade Sicure” del Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER) di Verona; un’ evoluzione che prosegue nel solco del Nuovo Modello Esercito voluto dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito con lo scopo di costruire strutture, unità e processi coerenti con le esigenze dei moderni scenari operativi, caratterizzati da dinamicità e minacce emergenti sia nei nuovi domini spazio e cyber sia in quelli tradizionali.
Una rimodulazione organica e strutturale per adattarsi in modo dinamico allo scenario internazionale contemporaneo, iniziata con il ritorno, nel settembre scorso, del COMFOTER nella storica sede di Palazzo Carli a Verona, che coincide con un cambiamento culturale e operativo per rendere la Forza Armata più rapida nel processo decisionale, più efficiente nell’impiego delle risorse e più efficace nel conseguimento di risultati durevoli.
L'operazione Strade Sicure, nata con la Legge 125 del 24 luglio 2008 e iniziata il 4 agosto dello stesso anno, è attiva su tutto il territorio nazionale, con l'impiego di 6.800 militari dell'Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare dislocati in 58 provincie.
Il dispositivo presidia circa 1.000 aree sensibili, tra cui stazioni ferroviarie, sedi diplomatiche, aeroporti e luoghi di culto.
Prevede una capillare azione di pattugliamento integrata con le Forze dell'Ordine su obiettivi sensibili e snodi nevralgici nelle principali città, con la gran parte del contingente concentrata nelle grandi metropoli di Roma, Milano, Napoli e Firenze, recentemente potenziata con l'introduzione di veicoli blindati leggeri Puma 6x6, dislocati in zone centrali e turistiche.
Il COMFOTER, la cui guida è affidata dal 29 settembre 2025 al Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, da oggi eserciterà il controllo operativo di tutti i raggruppamenti dislocati sulla penisola di concerto con le Prefetture che ne definiscono l’impiego previa consultazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
I Comandi Territoriali Nord e Sud continueranno ad esercitare il comando tattico sulle forze impiegate nelle rispettive aree di responsabilità; a tutto il personale impiegato è assegnata la funzione di agente di Pubblica Sicurezza (P.S.).




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