Uomo urla e barcolla sul cornicione del supermercato: poliziotto lo salva dopo lunghi minuti di trattativa
- squadsmpd

- 6 ore fa
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Momenti di paura in via Lancetti a Milano dove un uomo, in evidente stato di alterazione, rischiava di cadere nel vuoto

rlava in modo molesto e passeggiava barcollando su un muretto dietro al parcheggio del supermercato. Un quarantenne di origini ucraine, in palese stato di ebbrezza, è stato salvato lunedì dagli agenti della polizia di Stato dopo essersi arrampicato su un cornicione a circa 15 metri d'altezza, proprio sopra il parcheggio del supermercato Lidl di viale Lancetti.
L'allarme e l'intervento
Tutto è iniziato intorno alle 18, quando i dipendenti dell'esercizio commerciale hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Un uomo, barcollante e visibilmente fuori di sé, aveva raggiunto una posizione pericolosa sulla struttura, iniziando a urlare e a insultare i passanti e il personale.
All'arrivo delle volanti del Commissariato Sempione, la situazione è apparsa subito critica: l'uomo, per niente collaborativo, ha iniziato a inveire anche contro i poliziotti, rifiutandosi di scendere e rischiando di perdere l'equilibrio da un momento all'altro.
Il salvataggio e la trattativa
A risolvere la situazione è stata la freddezza di un giovane agente del Commissariato. Con estrema pazienza, il poliziotto ha avviato un delicato dialogo con l'uomo, cercando di stabilire un contatto empatico nonostante le grida e le ostilità.
La trattativa è durata circa 40 minuti. Durante questo tempo, l'agente è riuscito a conquistare la fiducia dell'uomo, facendosi rivelare il nome e convincendolo gradualmente a spostarsi verso un punto più sicuro e agevole per il recupero. Alle 18.40, l'emergenza è rientrata: l'uomo ha accettato di farsi aiutare e di scendere dal cornicione.
I soccorsi del 118
Una volta messo in sicurezza, l'uomo è stato preso in carico dal personale sanitario del 118, giunto sul posto con un'ambulanza. È stato trasportato in codice giallo all'ospedale Niguarda per i controlli di rito e per un necessario consulto psicologico, volto a chiarire le motivazioni del gesto e valutare il suo stato di salute mentale.
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