top of page

Spaccata da Tiziana Fausti a Bergamo, bottino da 300 mila euro: la svista della guardia giurata e il passante in bicicletta che approfitta della vetrina sfondata

Sessanta borse griffate prese a manciate, la fuga dopo 70 secondi. L'imprenditrice: «Sono sotto choc, così è impossibile andare avanti». Il vigilantes intervenuto non si sarebbe reso conto del colpo, l'allarme dato da una barista all'ora di colazione

È successo di nuovo. A poco più di un anno dalla precedente spaccata, la boutique Tiziana Fausti, al Quadriportico del Sentierone, il salotto buono della città, subisce l’ennesimo colpo da centinaia di migliaia di euro, resta con la vetrina aperta per due ore e, come beffa finale, subisce anche il furto di un passante in bicicletta, che ne approfitta per portarsi via tre borse.

Il colpo ripreso dalle telecamere: tutto in 70 secondi

In 70 secondi, a partire dalle 5.20, due banditi hanno forzato la vetrina con una Fiat 500 L nera, risultata rubata, e hanno arraffato una sessantina di borse griffate. Prada, Gucci, Bottega Veneta. Tutto filmato dalle telecamere di videosorveglianza. Le immagini li mostrano arrivare davanti al negozio indossando felpa nera con cappuccio a coprire i volti e studiare la strategia migliore per introdursi nel negozio. Uno dei due prende le misure della vetrina con le braccia allargate. Poi l’altro risale in macchina e la usa come ariete, appoggiandosi al vetro e facendo retromarcia, mentre il complice fa da palo. Appena la vetrata cede, arraffano le borse quasi a manciate e le gettano nel bagagliaio, per poi ripartire a tutta velocità verso via Tasso. A testimoniare quanto accaduto rimangono solo i vetri per terra e gli spazi lasciati vuoti da pochette, borse e valigette.


Il passante s'improvvisa ladro

Quindici minuti dopo, però, le telecamere riprendono un’altra scena. Un uomo in bicicletta, probabilmente diretto verso il lavoro, si ferma davanti alla vetrina distrutta. Accorgendosi di quanto accaduto, ne approfitta per prendersi tre borse, tra le poche tralasciate dai ladri.

Lo sfogo dell'imprenditrice: una spaccata all'anno ti ammazza

«Sono ancora sotto choc — è il primo commento a caldo di Tiziana Fausti, titolare dell’omonima boutique di alta moda aperta nel 1979 —. Prenderemo delle decisioni perché così non si può vivere in questa città». Sono parole dettate dal risentimento legato ai precedenti ben noti: quello del 24 gennaio 2025, ma anche i due del 2017, a giugno e novembre. A inizio 2025 una banda aveva svuotato l’unica vetrina risparmiata dai ladri l’altra notte, quella riservata a Dior: «Una spaccata all’anno ti ammazza — continua l’imprenditrice —. Non si sta in piedi con i soldi dell’assicurazione e quindi è l’esasperazione a parlare. Chiaramente uno spazio con 22 vetrine in pieno centro non lo si trova ovunque, ma così non è un bel vivere».

Il negozio «aperto» dalle 5.20 alle 7.20

Tiziana Fausti si sfoga duramente contro la compagnia di guardie giurate Sorveglianza italiana La Ferla: «La persona intervenuta — dichiara — non si è accorta di nulla perché si è limitata a guardare le vetrine al civico 1a e 47, come da contratto, senza fare quei pochi passi in più necessari per vedere quelle distrutte. Il negozio è rimasto aperto e incustodito dalle 5.20, quando è avvenuto il furto, fino alle 7.20, quando una barista del locale accanto si è accorta dell’accaduto». Su questo punto la società replica in serata: «Per quanto finora analizzato non risulta alcun errore da parte della guardia giurata», si legge in una nota.

Un bottino ingente: «Colpo studiato con attenzione»

«Ci vorranno un paio di giorni per fare i conti — dice Fausti —. Hanno portato via circa 60 borse, stiamo ancora facendo l’inventario per capire quali». A spanne, il bottino balla tra i 200 mila e i 300 mila euro. Alla domanda su quali borse siano state prese, la figlia Francesca Casari risponde atterrita: «Si fa prima ad aprire il sito e leggere tutti i brand. Escluso Dior, che si trova dalla parte opposta del negozio, hanno portato via di tutto. Hanno studiato con attenzione come compiere il furto, perché la vetrata che hanno sfondato è l’unica con la porta e quindi era più facile forzarla». Poi, inizia a elencare alcune delle marche che erano esposte: «Gucci, Prada, Fendi, Dolce & Gabbana, Bottega Veneta, Celine, Chloe, Loewe…». Resta solo la pagina online della boutique dove ammirare le borse.

Rubati i modelli delle collezioni estive 

C’è inoltre il capitolo del danno, che va oltre le cifre, ed è aggravato dalla difficoltà che il negozio avrà nel rifornirsi: «Hanno preso i modelli della collezione estiva — aggiunge Tiziana Fausti — e reperirli sarà molto difficile perché è già iniziata la produzione della stagione autunno-inverno». Le indagini per risalire alla banda sono affidate agli agenti della Squadra mobile. Nelle ore successive alla spaccata è arrivata sul posto la polizia scientifica che, insieme alle guardie giurate di Sorveglianza italiana ha isolato la vetrina ed effettuato i rilievi.

«Tanta vicinanza da fornitori e clienti»

Nel 2025 i presunti responsabili erano stati rintracciati a Livorno attraverso l’analisi dei caselli ed è probabile che anche in questo caso chi indaga vada a cercare tra le riprese dei varchi autostradali per ricostruire il percorso dei malviventi e scovarli, nella speranza di farlo prima che rivendano la refurtiva. La notizia della spaccata si è diffusa in fretta e la boutique è stata inondata di messaggi di solidarietà: «Abbiamo avuto decine di dimostrazioni straordinarie da parte di clienti e fornitori — dice Fausti —. Da parte di tutto il team, ringraziamo chi ci ha comunicato la propria vicinanza. È l’unico lato positivo in un contesto crudele e violento».





 
 
 

Commenti


SQUAD

SECURITY MILITARY POLICE DIVISION

codice NATO

NATO

NCAGE AN161

codice ONU

  ONU

UNGM398296

codice DUNS

DUNS

D&B 435704113

bottom of page