Sicurezza sugli autobus, FdI: “Polizia Locale e Guardie Giurate”
Un “tour” notturno sulla linea 2 per verificare le condizioni del servizio. È stata questa l’iniziativa di Fratelli d’Italia che, nell’occasione, ha voluto lanciare tre proposte per garantire la sicurezza sugli autobus ad autisti e cittadini.
Il “tour” è iniziato alle 19.10 ed è terminato a mezzanotte e mezza. Obiettivo: verificare sul campo le condizioni in cui viaggiano passeggeri e lavoratori.

“Facciamo un tour sugli autobus perché è un tema che abbiamo affrontato da tempo ma sul quale non troviamo risposte” – ha sottolineato Carlo Andreoli, coordinatore cittadino e consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
Andreoli ha insistito sul fatto che “la sicurezza sui mezzi sia una priorità non più rimandabile, specialmente per le fasce di popolazione più esposte a rischi”.
“Non possiamo più sopportare il fatto – ha aggiunto – che possa esserci insicurezza sul trasporto pubblico perché in particolare sono soggetti i più fragili, i più umili, coloro che ogni giorno prendono i nostri mezzi pubblici ad avere il diritto di vivere e di viaggiare in sicurezza.”
LE TRE PROPOSTE DI FDI
Per rispondere all’emergenza, Fratelli d’Italia ha formalizzato tre proposte concrete da mettere immediatamente sul tavolo della discussione politica:
Un nucleo di polizia locale dedicato. La prima richiesta riguarda “la creazione di un nucleo di polizia locale sul trasporto pubblico locale che cittadini e autisti, quindi lavoratori, stanno aspettando da tanto tempo”. Un presidio mirato per prevenire reati e disordini alle fermate e a bordo.
Guardie giurate sulle linee sensibili: il ritorno delle “guardie giurate a bordo come era stato fatto anche qualche tempo fa”, mutuando l’esperienza positiva di altre realtà urbane. Queste figure dovrebbero essere impiegate in via prioritaria “sulle linee appunto più delicate della città”, come la linea 2 nelle ore serali.
Cabine totalmente isolate per gli autisti: La tutela di chi guida è il terzo pilastro del piano. Si richiede il “posto totalmente isolato per i nostri autisti in modo che non si ripresentino le situazioni che abbiamo vissuto anche recentemente”. A questo proposito, Andreoli ricorda il grave episodio avvenuto nei pressi dell’ospedale cittadino: “Riprendo il caso più grande, quello che è accaduto al civile dove un pazzo che era su un autobus ha preso il volante dell’autista di Brescia Mobilità andando a farlo sbattere contro un albero.”
LA PRESENZA SUL TERRITORIO “AD AGOSTO”
Il tour bresciano si inserisce in una mobilitazione di carattere più ampio, ha aggiunto Paolo Inselvini, eurodeputati di FDI. “Alla politica del caviale dello champagne noi prendiamo il nostro biglietto e saliamo sugli autobus”. Mentre la Schlein è sparsita per un mese noi siamo nelle spiagge, siamo in montagna ma soprattutto come in questo caso siamo fra la gente nelle situazioni di difficoltà perché ce l’hanno chiesto gli autisti, ce l’hanno chiesto i cittadini onesti.”





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