Una storia di eroismo per un Carabiniere molisano

In una società dove la violenza e l’illegalità sembrano farla da padrone, gesti di bontà o di eroismo sembrano non essere più di moda. Ma non è così per un Carabiniere.
Il Carabiniere, nel suo operato al servizio delle Istituzioni, è quotidianamente guidato dai suoi Principi Fondamentali, quali legalità, fedeltà, professionalità, integrità e rispetto della dignità umana. L’Arma dei Carabinieri, fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1814, ha posto alla base della propria azione il principio della legalità. Oggi l’Arma non è semplicemente una forza di polizia, ma un pilastro del nostro Paese, come viene riportato nella Premessa al Regolamento dell’Arma dei Carabinieri.
E di questo possiamo essere fieri, perché i militari della Benemerita non smettono mai di essere Carabinieri: 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno, sempre al servizio del cittadino. Dedizione, coraggio e spirito di sacrificio fanno dei nostri Carabinieri donne e uomini veramente speciali, sempre pronti a intervenire.
Ancora una testimonianza di coraggio da parte di un appartenente all’Arma dei Carabinieri. Un gesto di grande altruismo e senso del dovere, che invita sicuramente i cittadini ad avere fiducia nello Stato e nelle sue Istituzioni, come l’Arma dei Carabinieri.
Il militare che ha compiuto questo gesto di grande altruismo, dimostrando senso del dovere e capacità operativa, è il Maresciallo Ordinario Giovanni Montanarella, molisano d’adozione, residente in Molise con la sua famiglia. Per lunghi anni ha prestato servizio presso la Compagnia Carabinieri di Larino e attualmente è in servizio presso il Comando Stazione di Torella del Sannio, alle dipendenze della Compagnia Carabinieri di Bojano.
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Il sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, nei giorni scorsi, si è reso protagonista di un coraggioso intervento nel centro abitato di Foggia, che ha consentito di bloccare e arrestare un malvivente subito dopo aver perpetrato un furto ai danni di una signora. Il fatto è stato riportato da diversi giornali nella cronaca della città di Foggia e da numerose testate molisane.
Montanarella, libero dal servizio, si trovava a Foggia, in via Natola, nei pressi di un noto centro commerciale, per acquistare un telefonino nuovo per la madre, ricoverata in ospedale. Proprio mentre si trovava ancora in strada, ha assistito alla scena: una donna aveva subito il furto della borsa dalla propria autovettura. Montanarella, attirato dalle urla della vittima e dalla folla presente, senza alcuna esitazione ha deciso di intervenire immediatamente.
La vittima, secondo quanto riportato dalle cronache locali, è la signora Diana Lombardi, 77 anni, persona molto conosciuta a Foggia per essere stata per molti anni funzionaria presso la filiale del Banco di Napoli. Nella borsa, oltre al denaro e agli effetti personali, si trovavano le chiavi e uno smartphone.
Il maresciallo, in borghese e libero dal servizio, consapevole del rischio, si è messo immediatamente all’inseguimento del malvivente. Dopo averlo raggiunto, è riuscito a bloccarlo e ad ammanettarlo, utilizzando, secondo la ricostruzione, la propria cintura come mezzo di fortuna. Il Maresciallo Montanarella ha tenuto fermo l’uomo per circa quindici minuti, fino a quando è stato raggiunto dai colleghi Carabinieri della Radiomobile di Foggia.
Successivamente si è portato presso la locale Compagnia Carabinieri di Foggia per redigere il verbale, espletare tutte le procedure di rito e trarre in arresto l’autore del crimine.
La signora Diana, insieme al figlio Antonio, considera l’intervento del Maresciallo Giovanni Montanarella degno dell’attenzione del Comandante Generale dell’Arma, affinché gli venga tributato il giusto encomio quale riconoscimento per il coraggio, lo spirito di altruismo, la tempestività nelle scelte e la capacità tecnico-operativa dimostrati nell’assicurare alla giustizia l’autore dell’infame gesto.
La storia ha avuto un epilogo positivo grazie all’intervento dell’Arma dei Carabinieri e, nello specifico, di un Maresciallo dei Carabinieri. La vicenda si è conclusa bene, anche se non sono mancati momenti di spavento per la vittima.
Infine, confidiamo affinché le intenzioni della signora Diana Lombardi, vittima del furto, e di suo figlio, volte a far tributare al militare interessato un significativo riconoscimento, possano essere accolte dai vertici dell’Arma e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, gentiluomo, ufficiale e generale sempre attento ai fatti che interessano la sicurezza dei cittadini e l’ordine pubblico del nostro Paese.





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