Riflessione sulle ultime tendenze da parte della microcriminalità nel mondo retail. (di Mambrini Riccardo)
- squadsmpd

- 11 feb
- Tempo di lettura: 6 min
La legge è un sistema complesso e articolato, e, purtroppo, recentemente, si assiste alla tendenza da parte di alcuni criminali, a sfruttare la loro conoscenza delle normative per eludere la giustizia od ottenere vantaggi illeciti, soprattutto nel mondo retail, il quale deve necessariamente fronteggiare e adottare contromisure adeguate contro la microcriminalità sempre più dilagante.
Questo fenomeno può assumere varie forme e richiede un’analisi approfondita per comprendere le dinamiche coinvolte.
Basti pensare che nel 2025, i dati ricavati da Checkpoint Systems Italia e NielsenIQ, evidenziano un fenomeno preoccupante ed in costante crescita, le differenze inventariali dovute al taccheggio, pesano agli esercenti, in media per l’1,2% dei ricavi annui, equivalenti a 4,12 miliardi di euro di perdite, un costo che, tradotto su scala nazionale, significa circa 107 euro per cittadino.
A partire dal 2021 questo fenomeno è stato in costante crescita, sino al +14% dei taccheggi nel 2024 rispetto al 2023, non sono ancora disponibili i dati relativi al 2025.

Nel mondo retail aumentano furti esterni e interni.
Oltre la metà delle perdite (53%) è causata da furti commessi da clienti nei punti vendita, un fenomeno percepito in aumento dall’84% delle aziende intervistate.
Seguono i furti interni (21%), gli errori dei fornitori (15%) e le anomalie amministrative (11%), con i settori food, beauty e tessile tra i più colpiti.
Il food retail resta l’ambito più colpito, con il 45% delle perdite complessive, a ruota seguono i settori Health & Beauty (19%) e abbigliamento/tessile (14%), mentre elettronica, DIY e pet care registrano valori compresi tra il 4% e il 7%. La stagione invernale si conferma la più critica, con il 28% dei furti concentrati tra novembre e febbraio, complice l’aumento del traffico nei punti vendita e la maggiore facilità di occultare la merce.
A tutti questi dati, andrebbero aggiunti tutti quei taccheggi non denunciati, dei quali, purtroppo, non abbiamo contezza, ciò avviene perchè, gli esercenti, spesso scoraggiati dalle lungaggini burocratiche, dal poco valore della merce sottratta, dalla mancanza di fiducia nel sistema giudiziario, dal timore di subire ritorsioni, tacciono il crimine subito ed evitano di sporgere denuncia.
Come se non bastasse, il criminale, oltre ad essere incoraggiato dall'omertà degli esercenti, dall'inefficacia del nostro sistema giudiziario, dai lunghi tempi di attesa della giustizia che lo lasciano libero di agire ulteriormente , ha negli ultimi anni un nuovo alleato, le casse self-service (79% dei retailer), questo nuovo sistema ha aumentato il rischio di taccheggio che, in queste postazioni, risulta più elevato rispetto alle casse assistite, spingendo il 32% delle aziende a destinare risorse dedicate al controllo di quest’area.
L’83% dei retailer ha già potenziato la sicurezza con telecamere, addetti dedicati e sistemi antitaccheggio, mentre il 33% ha introdotto soluzioni RFID per monitorare la merce in tempo reale.
Tra profili, merce e contromisure: il nuovo volto del taccheggio
Il Barometro 2025 (con dati riferiti all'anno 2024), traccia un identikit preciso del fenomeno, oltre la metà dei furti (53%) è commessa da singoli individui non professionisti, mentre il 47% coinvolge gruppi organizzati. I responsabili appartengono per lo più alla fascia d’età tra i 18 e i 50 anni (68%) e nel 54% dei casi sono recidivi, da aggiungere anche che, nel 54% dei taccheggi denunciati l'autore è di sesso femminile.
Il valore medio dei furti si colloca tra 40 e 80 euro (scoraggiando la denuncia da parte della vittima), ma la crescita interessa ogni categoria merceologica, dai beni alimentari ai prodotti per la persona. In parallelo, l’84% delle catene segnala un aumento delle aggressioni verso il personale, spingendo il 68% a investire in formazione specifica.
Il fenomeno è trasversale: nel Food & Beverage dominano tonno, formaggi, vini e caffè; nel Health & Beauty creme, deodoranti, lamette e make-up; seguono pet food, abbigliamento quotidiano, profumatori e accessori elettronici.
Il denominatore comune resta la ricerca di articoli di uso frequente, facili da nascondere e di valore percepito elevato.
Un dato preoccupante ci arriva riguardo la criminalità organizzata, è infatti in aumento il taccheggio organizzato (Organized Retail Crime - ORC), con bande che utilizzano tecniche e strumenti sempre più aggiornati per eludere l'eventuale sorveglianza.
Preoccupante è anche il fatto che, in Italia, si stima che quasi il 75% dei furti nei negozi rimangano impuniti; ciò purtroppo avviene per i motivi elencati in precedenza, una giustizia troppo macchinosa e lenta nell'attuare le pene, libertà certa in attesa di giudizio per coloro che commettono piccoli crimini, omertà degli esercenti, ignoranza da parte degli operatori di vigilanza e loro scarsa formazione, difficile applicabilità dell'articolo 383 del codice penale (facoltà di arresto da parte dei privati), fanno si che la microcriminalità resti nella maggior parte dei casi, impunita, dando vita ad un circolo vizioso difficile da arrestare.
I criminali sono aggiornati ed informati: sanno come e quando possono agire.
Il criminale sfrutta le informazioni a proprio vantaggio, studia gli ambienti, i commessi, le contromisure, gli operatori, gli impianti di sorveglianza e conosce spesso la legge cercando di individuare le falle o le ambiguità nelle sistema, queste possono includere:
- Normative non chiare o interpretabili, quando una legge è mal formulata o presenta ambiguità, i criminali possono interpretarla a loro favore per giustificare comportamenti illeciti, come nel taccheggio o nell'abuso di normative commerciali.
-Sfruttamento dell'errore di diritto, sostenere l'ignoranza o l'interpretazione errata della legge per escludere la colpevolezza in casi specifici.
-Abuso di diritti procedurali, utilizzo strumentale dei termini di prescrizione, delle notifiche o dei diritti di difesa per allungare i processi fino alla loro estinzione.
- Interpretazione estensiva di dolo e colpa, sfruttando la sottile linea tra dolo eventuale e colpa cosciente per ridurre la responsabilità penale, sostenendo che l'evento non fosse voluto ma solo trascurato.
- Scappatoie legali, alcuni individui sfruttano scappatoie legali per evitare responsabilità penali. Ad esempio, possono utilizzare tecniche di furto sfruttando le diverse attenuanti ed evitando così l'incarcerazione.
- Manipolazione del sistema giudiziario, la conoscenza del sistema legale consente ai criminali di manipolare il processo giudiziario con ritardi e ostruzionismo, gli avvocati possono utilizzare strategie legali per ritardare i processi, creando confusione e stress per le vittime e le autorità, questo può portare a una risoluzione meno favorevole per le parti lese.
- Uso di tecniche di difesa, alcuni criminali si avvalgono di tecniche di difesa come l’insanità mentale, la coercizione, il razzismo o una situazione sociale precaria, anche quando queste non sono realmente applicabili, per ottenere attenuanti durante il processo.
Conclusioni
La conoscenza della legge, sebbene sia fondamentale per garantire la giustizia e la legalità, può essere sfruttata da criminali per ottenere vantaggi illeciti. Affrontare questa problematica richiede un costante aggiornamento dei protocolli e delle normative, serve una formazione costante per le forze dell'ordine e gli operatori della sicurezza in modo da non trascurare nulla durante una situazione emergenziale; è necessaria anche una maggiore consapevolezza ed informazione da parte dei cittadini e degli esercenti.
Solo un approccio integrato può contribuire a prevenire l'abuso del sistema legale e garantire che la giustizia prevalga.

articolo del dott. Mambrini Riccardo Investigatore Privato
"Ricevo in gioventù una formazione nel campo del soccorso sul territorio e nel campo dell'hospitality, la quale mi ha
permesso di vivere, lavorare all'estero e conoscere lingue e culture diverse. Dal 2021 mi avvicino al mondo della security frequentando un corso professionale e ottenendo la qualifica di Security Manager presso l'accademia Louis Formazione, questo traguardo mi ha dato l'opportunità di lavorare in una azienda specializzata nel settore delle investigazioni private e della sicurezza. Nello stesso anno divento collaboratore investigativo e socio Federpol, ho l'opportunità di frequentare e superare con profitto, diversi corsi di specializzazione, come operatore A.S.C. e operatore Antincendio alto rischio.
Spinto sempre da una fortissima ambizione di miglioramento, mi qualifico, nel 2023, come istruttore BLSD, PBLSD e FIRST AID erogando corsi sia ai collaboratori aziendali che a persone esterne. La mia passione per il mondo delle investigazioni mi ha spinto a frequentare un corso di Laurea triennale L-14 (Scienze dei servizi giuridici) presso l'università telematica Guglielmo Marconi di Roma, conclusosi con successo nel Novembre 2024, conseguendo il titolo di Dottore in Scienze dei Servizi Giuridici, ciò mi ha dato una ulteriore slancio motivazionale, portandomi ad iscrivermi, nel gennaio 2025, ad un master universitario in criminologia presso l'Unitelma Sapienza di Roma, attualmente in fase di frequentazione; nel luglio del 2025 fondo la mia agenzia investigativa, ottenendo, il mese successivo, la licenza ministeriale presso la prefettura di La Spezia.
Sicuramente il cammino non è terminato, anzi, ogni nuova opportunità e/o sfida è per me motivo di spinta al miglioramento, sono sempre stato caratterizzato da una fortissima ambizione, la quale mi spinge a dare sempre il massimo sia in campo lavorativo che in ambito personale, sono fermamente convinto che la fame di sapere sia un atto di amore dovuto verso se stessi e verso le persone che ci circondano, ogni approfondimento, ogni collaborazione può sempre essere una nuova opportunità per contribuire al miglioramento della propria vita professionale e non."

Sei una Guardia Giurata?
Sei un addetto ai servizi di controllo?
Associati ora alla SQUAD e ricevi:
formazione gratuita
inserimento albo professionale
servizi e benefici





Commenti