Business Intelligence (BI), Professionisti, Semantica e Limiti! (dr.ssa Bellomi Daniela)
- dr.ssa Bellomi Daniela

- 20 apr
- Tempo di lettura: 6 min
All’interno del panorama non ristretto, certamente, dell’ Intelligence – non di rado ma nemmeno spesso – si sente nominare la Business Intelligence – detta BI – come l’insieme dei processi, delle tecnologie e degli strumenti che trasformano dati grezzi aziendali in informazioni fruibili, strategiche ed accurate. La BI analizza dati storici e correnti e consente alle organizzazioni di prendere decisioni più informate, ottimizzare le prestazioni, identificare i trend di mercato ed ottenere un vantaggio competitivo.

La BI ha degli aspetti chiave che non possono essere trascurati. C’è una fase che è di raccolta e di analisi di dati che provengono da diverse fonti aziendali e che vengono, poi, puliti, organizzati ed analizzati per individuare tendenze o problematiche. Segue una fase di visualizzazione dei dati che la BI utilizza – attraverso dashboard interattive – con grafici e report che sono facili per presentare i parametri chiave, ovvero i KPI. A questo segue il processo decisionale, il cui obiettivo finale è supportare il management nel prendere decisioni basate su fatti concreti anziché sull’intuito. Vengono utilizzate delle piattaforme leader che includono Microsoft Power BI, Tableau, Qlik Sense, Google Looker. La BI moderna si concentra sull’analisi self – service, permettendo anche agli utenti non specialisti e non tecnici di esplorare i dati e di creare report, spesso integrando l’intelligenza artificiale per previsioni più avanzate. Oggi appare fondamentale, nel panorama aziendale attuale, che l’Analista di BI si avvalga di strumenti informatici e di metodologie analitiche per estrarre, analizzare e convertire ampie quantità di dati in informazioni pratiche in modo da supportare le decisioni imprenditoriali. Un buon analista di BI ha un ruolo decisivo nelle aziende: opera con dati complessi, si dedica alla creazione ed all’implementazione di modelli di vita volti a supportare l’impresa nel prendere decisioni informate e strategiche. L’Analista di BI ha competenze nell’ambito dell’Intelligence, del Business ma anche della statistica e dell’uso di software, giocando così un ruolo chiave per la trasmissione di informazioni chiare. Ma queste informazioni sono anche utili agli stakeholder. L’analista di Business Intelligence raccoglie ed analizza dati provenienti da svariate fonti ma anche dalla scoperta di modelli, tendenze ed insight che fungono da pilastri per la formulazione di decisioni aziendali informate. L’Analista di Business Intelligence si impegna nella creazione di modelli di dati sofisticati e nello sviluppo di strutture che facilitano un’analisi efficiente e precisa delle informazioni aziendali. Questa fase del processo del lavoro di un Analista è parecchio critica ed implica la progettazione di schemi di dati robusti che riflettono accuratamente la complessità dell’azienda, consentendo contemporaneamente un accesso agevole ed una navigazione fluida attraverso le varie dimensioni dei dati. Un buon analista deve saper utilizzare software avanzati per creare report e dashboard che sappiano mettere in evidenza in modo chiaro e comprensibile le informazioni estratte dei dati. Ed è questa fase che implica un uso competente di piattaforme specializzate che consentano la visualizzazione e la presentazione ottimale delle analisi. Un Business Intelligence Analyst deve saper offrire supporto alle decisioni aziendali basate sui risultati approfonditi dall’analisi dei dati. L’analista contribuisce attivamente alla formulazione di strategie informate e all’ottimizzazione delle performance aziendali grazie alla sua capacità di comprendere – in maniera approfondita – le dinamiche aziendali e l’interpretazione degli insight derivati dall’analisi dei dati. Una delle responsabilità di ogni Business Intelligence Analyst è quello di mantenere in modo proattivo i sistemi esistenti, impegnandosi in modo propositivo e costante nell’ottimizzazione delle prestazioni e nel miglioramento di un’ efficienza complessiva. Ovviamente questo implica che ci sia una vigilanza continua sui sistemi e l’identificazione tempestiva di eventuali problematiche o inefficienze. L’Analista è una figura che, all’interno di un’ organizzazione, opera a stretto contatto con diversi dipartimenti aziendali e stakeholder. Ed è proprio per il suo modo di procedere che l’Analista acquisisce una comprensione approfondita delle esigenze. E’ inoltre suo compito assicurare che l’analisi dei dati sia perfettamente allineata agli obiettivi aziendali. L’analista si pone in una condizione professionale molto delicata e deve iniziare il processo di collaborazione con l’azienda secondo criteri umani ma finalizzati alla raccolta di feedback. Deve riuscire ad attivare una “speciale” consulenza” diretta con i vari team operativi. Ma non solo: avendo creato un rapporto umano deve comprendere quali siano le vere sfide specifiche e deve saper identificare – in tempi brevi – le opportunità di utilizzo dei dati per ottimizzare le performance. La centralità di un ottimo Analista di Business Intelligence è quello di saper unire competenze tecniche e trasversali. Le competenze tecniche comprendono la familiarità con diversi strumenti e linguaggi di programmazione utilizzati per analizzare dati complessi, mentre quelle trasversali includono la capacità di comunicare in modo efficace e di gestire simultaneamente diversi progetti con efficienza. La professione del Business Intelligence Analyst non è semplice perché – per svolgere questa richiesta – è necessario avere un’eccellente capacità nello sviluppo e nell’utilizzo avanzato di strumenti dedicati all’analisi ed alla visualizzazione dei dati, tra cui Tableau, Power BI, Qlik e molti altri software specializzati. Se in questa professione la componente dell’aspetto umano è fondamentale, allo stesso modo la è la conoscenza approfondita dei linguaggi di programmazione, come SQL, che si rivela molto importante. E’ necessario avere confidenza e conoscenza con linguaggi come Python: questi vengono utilizzati per condurre analisi statistiche sofisticate, contribuendo ad una comprensione approfondita dei dati ed alla formulazione di insight significativi. Chi ricopre il ruolo del Business Intelligence Analyst deve avere delle buone competenze nella gestione e nell’estrazione dei dati da database, accompagnate dalla capacità di progettare query complesse. Questa abilità si traduce nella capacità di navigare agilmente attraverso vasti insiemi di dati, garantendo contemporaneamente precisione ed efficienza nella progettazione di interrogazioni avanzate.
Il Business Intelligence Analyst si rivela fondamentale anche per la notevole capacità di risolvere problemi attraverso l’analisi dei dati, proponendo soluzioni informate e strategicamente orientate.
Ma il Business Intelligence Analyst deve avere la grande capacità di osservare, intercettare, monitorare e connettere tutti i dati per raggiungere il grande obiettivo: l’Open Source Intelligence.
Il vantaggio assoluto del miglior Analista è la notevole capacità di risolvere problemi attraverso l’analisi dei dati, proponendo soluzioni informate e strategicamente orientate. Una delle sue peculiarità è proprio quella di identificare sfide, formulare domande e sviluppare approcci risolutivi basati su evidenze. Deve avere delle capacità analitiche e deve avere la capacità di analizzare ed interpretare dati complessi, distinguendo tendenze e modelli di rilievo. E’ la sua capacità ed abilità di scrutare in profondità attraverso intricati insiemi di dati. Identifica connessioni significative e traduce informazioni complesse in insight chiari ed utili per supportare decisioni strategiche. Deve avere la capacità di gestire il tempo perché, per avere successo, in questo ruolo, è necessario saper gestire con efficienza il proprio tempo e dirigere simultaneamente più progetti. La capacità di pianificare le attività in modo strategico e di garantire un utilizzo ottimale delle risorse permette di raggiungere tempestivamente gli obiettivi prefissati. Si parla di BI Analyst perché tra le sue attitudini e capacità c’è un forte orientamento al conseguimento di risultati tangibili nonché l’impegnarsi costantemente nell’apporto di valore aggiunto all’azienda mediante l’analisi dei dati. Capacità di essere flessibile e di applicare flessibilità per fronteggiare e adattarsi ai mutamenti nei requisiti di un progetto o nell’ambiente aziendale è un’abilità che si esprime nella capacità di regolare rapidamente le strategie e le azioni per rispondere in modo efficace alle nuove sfide, garantendo così una risposta tempestiva ma soprattutto adeguata alle nuove dinamiche aziendali che sono in perenne e continua evoluzione. E la domanda di professionisti in grado di interpretare e utilizzare dati in modo strategico continua a salire: e questo è un indicatore di grande preoccupazione dal momento che – troppi – esperti in uno dei vari settori della Security, dato il momento storico, si palesino, anche, come esperti in Business Intelligence. Sono parecchi i settori chiave come tecnologia, finanza e sanità, dove è sempre più alta la richiesta di persone esperte di business intelligence. La digital transformation, l'importanza dei Big Data e l'evoluzione delle tecnologie di analytics contribuiscono a rendere cruciale il ruolo dell'analista di business intelligence nelle decisioni aziendali. E se già questo è preoccupante per un’ organizzazione e, anche, per gli specialisti del settore, altrettanto lo è quell’insieme di “figure” simili...Ma simile – in semantica – si riferisce ad una relazione di somiglianza, di affinità o di analogia tra due o più concetti, oggetti o persone. Indica, sostanzialmente, che gli elementi che vengono assimilati condividono caratteristiche comuni, pur non essendo identici, anche perché, in questo caso, si parlerebbe di uguaglianza. Possono avere una relazione semantica, visto che condividono lo stesso “sema”, ovvero parte del loro significato. Ma questa non è ragione sufficiente perché siano considerati “esser la stessa cosa”. O, peggio, poter avere le stesse competenze o capacità. Possiamo citare i Data scientist ovvero coloro che lavorano occupandosi dell'analisi avanzata dei dati, combinando competenze in statistica, informatica e business intelligence. Le loro responsabilità includono l'esplorazione di grandi quantità di dati per identificare modelli significativi, l'applicazione di tecniche di machine learning per sviluppare modelli predittivi, la gestione efficiente dei dati e la comunicazione chiara dei risultati. O anche i Data Analyst,il cui lavoro consiste nell'analisi dei dati ed è concentrato sull'esplorazione, l'interpretazione e la visualizzazione dei dati per fornire insight significativi. Chi svolge questa professione gestisce la raccolta e l'organizzazione dei dati, produce report regolari, identifica trend e modelli, e comunica chiaramente i risultati ai diversi stakeholderL'analista programmatore combina competenze di analisi e programmazione nel ciclo di vita dello sviluppo del software. Raccoglie e analizza requisiti, progetta l'architettura del software, sviluppa il codice, conduce test, risolve errori, documenta il lavoro e collabora con altri. Ci sono diverse posizioni e ruoli professionali simili o affini a quello di business intelligence analyst che condividono, spesso, alcune competenze di base, come la capacità di analizzare i dati, comunicare risultati e prendere decisioni informate basate sull'analisi dei dati. Ma queste figure professionali non vanno confuse con quella del Business Intelligence Analyst.
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