Ricostruire l'evento: quando i dati diventano riscontri. Dal dato isolato alla sequenza verificabile (Massimiliano Spataro, Ph.D.)

Comprendere un evento è il primo passaggio. Ricostruirlo significa andare oltre.
Un orario, una posizione geografica, una fotografia, un documento, un'immagine video o una dichiarazione costituiscono singoli elementi informativi. Presi separatamente possono descrivere una parte di ciò che è accaduto, ma difficilmente consentono di rappresentarne l'intera dinamica.
La ricostruzione nasce quando questi elementi vengono ordinati, correlati e verificati. La domanda non è soltanto quali informazioni abbiamo, ma dove si collocano, quando si verificano, cosa rappresentano e quali relazioni esistono tra loro?
Dove, quando, cosa
Tre domande apparentemente semplici costituiscono una prima struttura di analisi.
Dove? I dati di geolocalizzazione, i percorsi e la verifica dei luoghi consentono di collocare nello spazio gli elementi disponibili.
Quando? Orari e riferimenti temporali permettono di costruire una sequenza cronologica e verificare la successione degli accadimenti.
Cosa? Fotografie, immagini video, documenti, dichiarazioni e altri elementi disponibili contribuiscono a rappresentare ciò che viene osservato o documentato.
Nessuno di questi livelli, tuttavia, dovrebbe essere considerato autonomamente conclusivo. È dalla loro correlazione che possono emergere compatibilità, incongruenze, continuità, interruzioni e aspetti che richiedono ulteriori verifiche.
Dalla correlazione alla verifica
Ricostruire non significa adattare gli elementi a una spiegazione già formulata. Significa procedere nella direzione opposta: partire dagli elementi disponibili e verificare progressivamente quale rappresentazione dell'evento essi siano effettivamente in grado di sostenere.
RACCOLTA DATI ciò che è disponibile | ORDINAMENTO tempo e spazio | CORRELAZIONE relazioni tra elementi | VERIFICA congruenze e incongruenze | RICOSTRUZIONE dinamica rappresentata | RISCONTRO ciò che è documentabile |
La raccolta individua ciò che è disponibile. L'ordinamento attribuisce ai dati una posizione temporale e spaziale. La correlazione mette in relazione elementi provenienti da fonti differenti. La verifica ricerca congruenze e incongruenze. La ricostruzione rappresenta la possibile dinamica dell'evento sulla base di quanto verificato. Il riscontro, infine, consente di distinguere ciò che può essere documentato da ciò che rimane interpretazione, ipotesi o elemento non ancora verificabile.
La rappresentazione tecnica dell'evento
Una ricostruzione complessa deve poter essere non soltanto descritta, ma anche letta e verificata. Per questo mappe, cronologie, rappresentazioni dei percorsi, sequenze fotografiche e tavole tecniche assumono una funzione importante.
Non hanno una finalità meramente grafica. Consentono di rendere visibili le relazioni tra tempo, luogo, posizione e accadimento, permettendo a chi esamina il lavoro di ripercorrere il processo che ha condotto alla ricostruzione. La rappresentazione visuale diventa così parte della tracciabilità metodologica.
Il sopralluogo e il rapporto con il dato
Anche un dato tecnicamente corretto deve essere confrontato, quando possibile, con il contesto reale nel quale viene collocato. La verifica fisica dei luoghi può consentire di confrontare una posizione digitale con strade, distanze, accessi, edifici, punti di riferimento e caratteristiche effettive dell'ambiente.
Il dato digitale e l'osservazione del luogo non sono quindi necessariamente due fonti alternative. Possono diventare due livelli differenti di verifica dello stesso evento. Ed è proprio nel confronto tra fonti differenti che l'analisi può acquisire maggiore solidità.
Ricostruire non significa dimostrare una tesi
Questo principio rappresenta uno degli aspetti più importanti dell'attività di analisi. L'obiettivo non dovrebbe essere cercare elementi capaci di confermare una conclusione stabilita in precedenza. L'obiettivo è verificare che cosa gli elementi disponibili consentano realmente di sostenere.
Se due dati risultano compatibili, la compatibilità deve essere rappresentata. Se risultano incompatibili, l'incompatibilità deve emergere. Se un elemento non consente una conclusione, anche questo limite deve essere dichiarato.
Rigorosità, indipendenza di giudizio, tracciabilità metodologica e responsabilità professionale non sono quindi semplici principi formali: rappresentano condizioni necessarie affinché una ricostruzione possa essere esaminata criticamente anche da altri.
Ogni evento lascia tracce
La ricostruzione tecnico-forense dell'evento non nasce dalla quantità delle informazioni disponibili, ma dalla capacità di leggerle, ordinarle, collegarle e verificarle. Il dato rappresenta il punto di partenza, non la conclusione.
Ogni evento lascia tracce. Il compito dell'analisi è leggerle, collegarle e ricostruire ciò che possono realmente documentare. |
Massimiliano Spataro, Ph.D.
Criminologo - Ricercatore
Analista dell'Evento Critico e del Comportamento
Referente SQUAD Verona
Ideatore del Metodo P.G.E.®





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