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Piazza Dante: non divide la "fratellanza" tra Guardie Giurate e Poliziotti. ( dr Dario Procida)


“Non è con i figuranti che si assicura il controllo del territorio - scrive il Sindacato - Gli operatori degli istituti di vigilanza privata sono lavoratori che meritano tutto il nostro rispetto (…) ma non possiamo però evitare di esprimere il nostro sconcerto rispetto a taluna politica che amministra la città di Trento e chi immagini bastino alcuni passaggi a sorpresa nel corso della giornata per contrastare l’azione della criminalità diffusa nel centro cittadino”. 

Con questa nota pubblicata dal SIULP Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia si riferisce all'arrivo di alcune guardie giurate in piazza Dante a Trento - per volontà del Comune - con l'obiettivo di monitorare la tranquillità della zona, degli avventori del LiberCafè e dei fruitori della biblioteca. Il SIULP sarebbe dovuto essere a conoscenza che il comune di Trento ha avviato attività di controllo nella zona suddetta, avendo fatto comunicazione preventiva alla Questura, proprio a seguito del protocollo "Mille occhi sulla Citta"




Le criticità organiche della Polizia di Stato:

Al 31 dicembre 2024, la Polizia di Stato registra una carenza di organico di 11.340 unità, circa il 10% in meno rispetto alla dotazione prevista. Nonostante i tentativi di reclutamento, le assunzioni coprono spesso solo i pensionamenti, lasciando l'effettivo a 92.687 agenti su 103.730 previsti, con un'età media elevata.

 Le carenze ammontano a 11.340 unità, risultanti dalla differenza tra la forza attuale e quella prevista per legge.


Molte delle nuove assunzioni servono a compensare i pensionamenti (es. circa 70 a Palermo nel primo semestre 2025), non a incrementare la forza lavoro effettiva.

Il 55% del personale della Polizia di Stato ha più di 45 anni.

La mancanza di personale comporta un aumento dei tempi di attesa per gli interventi e una minore presenza sul territorio. (così si legge In una nota di Sky Tg24)


Questo illustra solo in parte le complesse criticità in cui opera la Polizia di Stato. Troppo spesso, il loro operato subisce giudizi superficiali e degradanti da parte di chi, mosso da pregiudizi ideologici, ignora le reali difficoltà del servizio quotidiano; sfide su cui i sindacati dovrebbero realmente concentrarsi e per le quali la SQUAD esprime la propria vicinanza ai poliziotti.


La risposta del Comune al sindacato non si è fatta attendere:

"Non c’è alcuna volontà di “controllare il territorio” ma di assicurare la presenza di punti di riferimento qualificati ai frequentatori, anche giovanissimi, di questi edifici pubblici. Ci sembra offensivo definire le guardie giurate “figuranti” (…) e nessuno ha mai affermato che possano “fermare persone e procedere al controllo dei nominativi”. “Non è certo la Giunta - si legge ancora nel comunicato del comune di Trento, non sono certo il sindaco e gli assessori, definiti in modo sprezzante “neofiti della sicurezza”, in effetti fanno un altro mestiere a essere responsabili dei buchi negli organici delle forze di polizia. Si tratta peraltro di una situazione segnalata dal sindaco di Trento in sedi pubbliche e riservate, all’Anci e alle autorità competenti”.


La Sicurezza del territorio:

La sicurezza di un comune dipende da una responsabilità condivisa tra Stato ed Enti locali: il Prefetto (rappresentante dello Stato) gestisce l'ordine pubblico e la sicurezza generale, mentre il Sindaco è responsabile della sicurezza urbana, del decoro e della vivibilità locale, coordinando la Polizia Locale.

Il Sindaco (Ufficiale di Governo) è il responsabile della sicurezza urbana, può emettere ordinanze contingibili e urgenti per prevenire gravi pericoli, contrastare il degrado (spaccio, prostituzione, abusivismo) e regolare orari o vendita di alcolici.

A dare supporto alla sicurezza del territorio nel 2010 si è costituito un protocollo d'intesa nominato "Mille occhi sulla città" nato per iniziativa del Ministero dell'interno italiano, in tema di pubblica sicurezza, stipulato inizialmente tra il ministero, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani e i vari istituti di vigilanza, al quale hanno poi aderito anche le prefetture, come ad esempio è avvenuto per la provincia di Roma.

Negli ultimi anni, numerose amministrazioni comunali hanno riconosciuto l'importanza e l'efficacia del supporto fornito dalle Guardie Particolari Giurate, rivelatosi fondamentale anche per sopperire alle carenze d'organico. Se in passato, attraverso il protocollo 'Mille occhi sulla città', il ruolo della vigilanza privata si limitava alla mera segnalazione alle Forze di Polizia, oggi si è giunti a una collaborazione più stretta, con l'affidamento diretto della tutela del patrimonio comunale.

Lo dimostra facendo una breve ricerca sui motori di ricerca: "Guardie Giurate - Comune"


La Guardia Giurata nel suo ruolo:

La guardia particolare giurata (GPG) è inquadrata giuridicamente come incaricato di pubblico servizio (art. 358 c.p.) durante l'esercizio delle sue funzioni di vigilanza e tutela dei beni.

Non è un pubblico ufficiale, ma gode di tutele penali (contro minacce o lesioni) e la sua relazione di servizio fa fede. 

Non hanno poteri di polizia (es. non possono perquisire o fermare). In caso di reato, agiscono come privati cittadini (arresto o fermo in flagranza, art. 383 c.p.p.), mettendo subito il soggetto a disposizione delle forze dell'ordine.

In caso di flagranza di reato, hanno le stesse facoltà di arresto previste per qualsiasi cittadino (art. 380 c.p.p.), con obbligo di immediata messa a disposizione delle forze dell'ordine. 


Nonostante le persistenti difficoltà legate al pieno riconoscimento del proprio ruolo giuridico e sociale, la Guardia Particolare Giurata continua a operare con i massimi standard di professionalità e dedizione. Ogni giorno, queste donne e questi uomini garantiscono la sicurezza dei beni a loro volta la sicurezza dei lavoratori, fruitori e dei cittadini, agendo come un pilastro silenzioso ma fondamentale del sistema di sicurezza integrata.

Nonostante le Guardie Giurate operano in una carenza di:

  • formazione da parte degli istituti sia limitata solo a quella prevista dalla legge;

  • spirito d'appartenenza sia condizionato da una visione obsoleta esterna/interna;

  • retribuzione non sia così dignitosa e pari al ruolo e al rischio che ricoprono,

sono figure che oggi giorno sono presenti in diversi siti sensibili: Tribunali, Ospedali, Aeroporti, stazioni ferroviarie, metropolitane, porti, musei, centri storici, piazze e monumenti principali, sedi istituzionali, governative e siti legati a interessi stranieri, ambasciate e consolati, questo significa che ci sono prima che ogni cosa accada, e spesso per spirito umano intervengono anche in situazioni che non gli competono, che sarebbero di competenza di Pubblici Ufficiali, di certo non si voltano dall'altra parte!


Fratellanza tra Guardie Giurate e Poliziotti

Dal momento che la Polizia di Stato soffre questa carenza di organico e le Guardie Giurate vengono sempre inserite in un contesto di pubblica sicurezza e non come "figuranti", tra loro non è nata una separazione, ma una fratellanza tra Polizia di Stato e Guardie Giurate.

Una fratellanza rappresenta un legame operativo profondo, nato dalla condivisione dello stesso territorio e dei medesimi rischi. Non si tratta solo di una collaborazione tecnica, ma di un supporto reciproco che si manifesta nel momento del bisogno, dove l'uno diventa la risorsa aggiuntiva dell'altro.

In situazioni di criticità la distinzione tra pubblico e privato sfuma in favore della sicurezza collettiva.

In un contesto di difficoltà operative, il supporto delle Guardie Giurate diventa vitale per permettere alla Polizia di concentrarsi sulle attività di ordine pubblico più complesse.

Nonostante le differenze contrattuali o di inquadramento, sul campo vige un rispetto mutuo basato sulla dedizione e sul coraggio necessari per indossare una divisa.

Dal semplice protocollo di segnalazione ("Mille occhi sulla città") si è passati a una fratellanza di intenti, dove la tutela dei beni comuni e della vita umana è l'obiettivo che unisce entrambi i corpi.

Questa collaborazione non è solo un atto dovuto, ma una scelta di campo quotidiana: quella di stare dalla stessa parte, proteggendosi a vicenda per proteggere il cittadino.


Articolo del Presidente Dario Procida









 
 
 

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SQUAD

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NATO

NCAGE AN161

SECURITY MILITARY POLICE DIVISION

codice ONU

  ONU

UNGM398296

codice DUNS

DUNS

D&B 435704113

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