Normativa della Privacy: Principi e Regolamentazioni (dr Mambrini Riccardo)
- dr. Mambrini Riccardo

- 6 mar
- Tempo di lettura: 5 min
La normativa della privacy è un ambito cruciale che regola la raccolta, l'uso e la
gestione dei dati personali; argomento sempre attuale e strutturato, con l'avvento
dell'era digitale, la protezione delle informazioni personali è diventata una priorità
per governi, aziende e cittadini, purtroppo, non sempre la conoscenza di questo
argomento è esaustiva e, assistiamo a continue violazioni della privacy, seppur
spesso effettuate in buona fede, da parte delle aziende, degli erogatori di servizi,
dai datori di lavoro e da chiunque sia a contatto con i dati degli utenti.
Non cadiamo nell'errore di pensare che più grande e conosciuta è l'azienda e più
siamo tutelati da questo punto di vista, la privacy è un argomento complesso che
viene spesso mal interpretato.

Cos'è la Privacy dei Dati?
La privacy dei dati si riferisce al diritto degli individui di controllare l'uso delle
proprie informazioni personali, ciò include dati identificabili, come nome, indirizzo,
numero di telefono, e informazioni più sensibili, come dati finanziari o sanitari, la
protezione della privacy è fondamentale per garantire la libertà individuale e
prevenire abusi.
Principi Fondamentali della Normativa sulla Privacy
I principi che guidano la normativa sulla privacy includono:
- Trasparenza: gli individui devono essere informati su come i loro dati vengono
raccolti e utilizzati, le aziende devono fornire informazioni chiare e comprensibili
sulle pratiche di trattamento dei dati.
- Consenso: gli utenti devono fornire il consenso esplicito prima che i loro dati
personali vengano raccolti o trattati. Questo principio è fondamentale per garantire
che le persone abbiano il controllo sulle proprie informazioni.
Esistono poi dei casi in cui non è obbligatorio chiedere all’interessato il consenso
per trattare i dati, mentre invece è sempre obbligatoria l’informativa, questi casi si
verificano quando il trattamento è indispensabile per adempiere ad un obbligo
legale, per un contratto, per la salvaguardia di un interesse vitale, o per motivi di
interesse pubblico.
- Limitazione della Finalità: i dati personali devono essere raccolti solo per scopi
specifici e legittimi e non devono essere trattati in modo incompatibile con tali
scopi.
- Minimizzazione dei Dati: solo i dati necessari per raggiungere gli scopi dichiarati
devono essere raccolti, questo principio aiuta a ridurre il rischio che, dati non
necessari possano entrare in possesso di organismi non autorizzati.
- Sicurezza dei Dati: le organizzazioni devono attuare misure di sicurezza
adeguate per proteggere i dati personali da accessi non autorizzati, perdite o
distruzioni.
- Diritti degli Individui: gli individui hanno sempre il diritto di accedere ai propri dati,
richiederne la rettifica o la cancellazione, e opporsi al loro trattamento.
L’ultimo punto della lista merita di essere preso in particolare considerazione,
spesso ci troviamo davanti a offerte di servizi che “costringono” l’utente a dare il
consenso al trattamento dei dati personali, pena la mancata erogazione del
servizio; questo genera una condizione di impasse, poiché esistono taluni servizi
per i quali dobbiamo necessariamente dare il consenso anche se non vorremmo
(pensiamo al nostro indirizzo di casa per la spedizione dei pacchi, o il nostro
numero di telefono legato ad una carta fedeltà), ma il GDPR parla chiaro, il
consenso deve essere :
LIBERO, l’interessato deve essere libero di poter effettuare una scelta senza
subire conseguenze negative a causa della mancata accettazione delle condizioni
del trattamento (impasse, alcuni servizi “obbligano” l’interessato ad accettare il
trattamento senza discernere tra consenso al trattamento dei dati e consenso alle
condizioni contrattuali) oppure senza avere pressioni sull’accettazione a causa di
un estremo squilibrio di potere tra le parti (ad es. rapporto tra datore di lavoro e
dipendente);
SPECIFICO (granularità del consenso), ovvero esclusivamente relativo e
pertinente alle finalità per cui è richiesto;
INFORMATO, l’interessato deve sempre essere posto in condizione di conoscere
quali dati vengono trattati, come vengono trattati, le finalità e i diritti attribuitigli
dalla legge, anche quando il trattamento è obbligatorio come nei casi sopracitati;
INEQUIVOCABILE, serve una chiara azione positiva sulle modalità di
accettazione dell’informativa, ovvero il consenso non può essere ottenuto con
l’inganno, ad esempio l’accettazione generale delle condizioni contrattuali non può
anche includere l’informativa privacy, la quale deve essere consegnata a parte;
REVOCABILE, in qualsiasi momento, le modalità di revoca devono essere
semplice e chiare analogamente alle modalità con cui il consenso è stato prestato,
non è necessaria una motivazione per revocare il consenso.
Ma se il consenso è sempre libero, come possiamo superare questa situazione di
stallo vista in precedenza?
Semplicemente leggendo bene l’informativa che ci viene proposta, lasciando i dati
sempre strettamente necessari, e informandosi sui metodi di raccolta e sugli
strumenti di archiviazione; particolare attenzione va posta anche alla durata del
trattamento che deve sempre necessaria al tempo di fruizione del servizio e non
eccedere questi limiti; il trattamento dei dati personali è legato alla durata del
servizio, ma non è il solo fattore che determina la conservazione, la durata della
conservazione, è legata alla finalità per cui sono stati raccolti e trattati, se i dati
non sono più necessari per raggiungere le finalità per cui sono stati raccolti,
devono essere eliminati o resi anonimi; non è cioè consentito archiviare i dati
Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), In Italia, è stato
recepito con il D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101, che ha armonizzato il Codice della
Privacy nazionale (D.Lgs. 196/2003) ai principi del regolamento europeo. Le
aziende italiane hanno dovuto adeguarsi alle nuove norme a partire dal 25 maggio
2018, implementando misure per garantire la protezione dei dati personali dei
propri clienti e utenti, con particolare attenzione alla trasparenza, alla sicurezza e
alla responsabilità nel trattamento dei dati.
Di notevole interesse è anche la Legge sulla Privacy dei Consumatori della
California (CCPA), questa legge, entrata in vigore nel gennaio 2020, offre ai
consumatori californiani diritti specifici riguardo alla raccolta e all'uso dei loro dati
personali. I cittadini possono richiedere informazioni su quali dati vengono raccolti
e come vengono utilizzati.
Sfide Attuali nella Privacy dei Dati
Con l'evoluzione tecnologica, emergono nuove sfide nella protezione della privacy:
- Big Data e Intelligenza Artificiale: l'uso di tecnologie avanzate per analizzare
grandi volumi di dati solleva preoccupazioni sulla privacy. Le aziende devono
garantire che i loro algoritmi rispettino i diritti degli individui.
- Violazioni della Sicurezza: le violazioni dei dati sono in aumento, e le aziende
devono essere pronte a rispondere rapidamente per mitigare i danni e informare
gli utenti.
- Globalizzazione: le aziende operano spesso a livello globale, il che rende
necessario affrontare normative sulla privacy diverse in vari paesi.
Conclusioni
La normativa della privacy è un campo in continua evoluzione, che richiede un
costante aggiornamento e attenzione. La protezione dei dati personali è
essenziale per garantire la fiducia dei consumatori e il rispetto dei diritti umani. È
fondamentale che individui e organizzazioni si impegnino a rispettare le normative
e a promuovere pratiche di trattamento dei dati etiche e responsabili.





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