Le fasi dell’incendio: conoscerle per prevenirle (davvero) (di Bellardini Danilo)
- squadsmpd

- 25 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Quando parliamo di incendi, il problema non è solo se si verificheranno, ma quanto velocemente evolveranno.

La dinamica di un incendio segue fasi ben precise: riconoscerle e sapere come interromperne l’evoluzione può fare la differenza tra un evento gestibile e una tragedia.
Vediamole nel dettaglio, con un approccio pratico e concreto.
1️⃣ FASE DI INNESCO (INCIPIENTE)
È il punto in cui l’incendio ha origine.
Caratteristiche:
Presenza di molto ossigeno;
Poco calore e poco fumo;
Fiamme di piccole dimensioni;
Incendio confinato alla sorgente iniziale di combustibile;
Prodotti della combustione limitati;
👉 È l’unica fase in cui l’incendio è realmente controllabile.
🛠️ Come evitare l’evoluzione
Manutenzione costante degli impianti elettrici
Eliminazione di fonti di innesco (sovraccarichi, prese multiple improprie, fiamme libere)
Corretta gestione dei materiali combustibili
Disponibilità e uso tempestivo degli estintori
Formazione del personale: sapere quando e come intervenire
2️⃣ FASE DI CRESCITA
L’incendio inizia ad aumentare rapidamente di intensità.
Caratteristiche:
Aumento di temperatura, calore e fumo
Riduzione progressiva dell’ossigeno
Coinvolgimento dei materiali combustibili circostanti
Gas caldi e fumo denso che si accumulano
Condizioni sempre più pericolose
Alta probabilità di flashover
⚠️ PERICOLO ESTREMO
🛠️ Come limitare i danni
Attivazione immediata delle procedure di emergenza
Allarme e evacuazione tempestiva
Chiusura di porte e compartimentazioni (quando possibile)
Interruzione delle ventilazioni non controllate
Nessuna improvvisazione: se non è più un principio di incendio, la priorità è l’evacuazione
3️⃣ FLASHOVER (FASE DI TRANSIZIONE)
È il punto di non ritorno.
Caratteristiche:
Transizione improvvisa alla fase completamente sviluppata
Accensione quasi simultanea di tutti i materiali combustibili
Rapido aumento del calore
Fumo denso, scuro e pressurizzato
Drastica perdita di visibilità
👉 La sopravvivenza in ambiente chiuso diventa estremamente improbabile.
🛠️ Prevenzione reale
Evitare qualsiasi ritardo nella fase di crescita
Corretta progettazione della compartimentazione antincendio
Sistemi automatici di rivelazione e spegnimento (sprinkler, rivelatori di fumo)
Formazione specifica sul riconoscimento dei segnali pre-flashover
4️⃣ FASE COMPLETAMENTE SVILUPPATA
L’incendio raggiunge il massimo della sua potenza.
Caratteristiche:
Tutti i materiali combustibili bruciano;
Massimo rilascio di calore;
Incendio limitato dalla ventilazione;
Calore irradiato insostenibile;
Fumi tossici che si diffondono oltre il locale
👉 L’intervento è esclusivamente dei Vigili del Fuoco.
🛠️ Cosa conta davvero
Progettazione antincendio conforme alle normative
Vie di esodo protette e compartimentate
Resistenza al fuoco delle strutture
Piano di emergenza efficace e testato
5️⃣ FASE DI DECADIMENTO
L’incendio sembra “calmare”, ma resta altamente insidioso.
Caratteristiche:
Incendio limitato da combustibile o ossigeno
Diminuzione della temperatura
Fiamme ridotte ma calore elevato
Possibile combustione latente
⚠️ Alto rischio di BACKDRAFT in caso di improvvisa reintroduzione di ossigeno.
🛠️ Attenzione critica
Mai aprire porte o finestre senza valutazione tecnica
Controllo dell’ambiente solo da personale addestrato
Raffreddamento e ventilazione controllata
Monitoraggio continuo dei punti caldi
🔚 Conclusione
Un incendio non diventa pericoloso all’improvviso: lo diventa perché non viene riconosciuto e gestito nelle sue prime fasi.
👉 Prevenzione, formazione e consapevolezza sono gli strumenti più efficaci che abbiamo.
La sicurezza antincendio non è un adempimento burocratico:
è conoscenza applicata, ogni giorno.

Articolo di Bellardini Danilo
Safety & Security Manager
"Sono un Vigile del Fuoco, Formatore e Consulente in Sicurezza Nato nel 1987, ho intrapreso la mia carriera nei Vigili del Fuoco a soli 18 anni. Oggi ricopro il ruolo di Caposquadra con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, esperienza che mi ha permesso di sviluppare competenze operative e gestionali in scenari complessi, emergenze e attività di coordinamento.
Parallelamente, ho conseguito un’abilitazione universitaria in Security Management e mi sono specializzato come consulente e formatore professionale in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08). Opero come RSPP e Coordinatore delle Emergenze qualificato, offrendo supporto tecnico e formazione mirata a enti pubblici e aziende private. La mia esperienza si estende anche alla consulenza in sopravvivenza urbana e gestione delle maxi emergenze, ambiti in cui integro la mia formazione tecnica con l’esperienza diretta maturata sul campo.
Il mio obiettivo è diffondere cultura della sicurezza, preparazione e resilienza, accompagnando organizzazioni e persone a gestire con competenza rischi e situazioni critiche."





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