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Le fasi dell’incendio: conoscerle per prevenirle (davvero) (di Bellardini Danilo)

Quando parliamo di incendi, il problema non è solo se si verificheranno, ma quanto velocemente evolveranno.

La dinamica di un incendio segue fasi ben precise: riconoscerle e sapere come interromperne l’evoluzione può fare la differenza tra un evento gestibile e una tragedia.

Vediamole nel dettaglio, con un approccio pratico e concreto.


1️⃣ FASE DI INNESCO (INCIPIENTE)

È il punto in cui l’incendio ha origine.

Caratteristiche:

  • Presenza di molto ossigeno;

  • Poco calore e poco fumo;

  • Fiamme di piccole dimensioni;

  • Incendio confinato alla sorgente iniziale di combustibile;

  • Prodotti della combustione limitati;


👉 È l’unica fase in cui l’incendio è realmente controllabile.

🛠️ Come evitare l’evoluzione

Manutenzione costante degli impianti elettrici

Eliminazione di fonti di innesco (sovraccarichi, prese multiple improprie, fiamme libere)

Corretta gestione dei materiali combustibili

Disponibilità e uso tempestivo degli estintori

Formazione del personale: sapere quando e come intervenire


2️⃣ FASE DI CRESCITA

L’incendio inizia ad aumentare rapidamente di intensità.

Caratteristiche:

  • Aumento di temperatura, calore e fumo

  • Riduzione progressiva dell’ossigeno

  • Coinvolgimento dei materiali combustibili circostanti

  • Gas caldi e fumo denso che si accumulano

  • Condizioni sempre più pericolose

  • Alta probabilità di flashover


⚠️ PERICOLO ESTREMO

🛠️ Come limitare i danni

Attivazione immediata delle procedure di emergenza

Allarme e evacuazione tempestiva

Chiusura di porte e compartimentazioni (quando possibile)

Interruzione delle ventilazioni non controllate

Nessuna improvvisazione: se non è più un principio di incendio, la priorità è l’evacuazione


3️⃣ FLASHOVER (FASE DI TRANSIZIONE)

È il punto di non ritorno.

Caratteristiche:

  • Transizione improvvisa alla fase completamente sviluppata

  • Accensione quasi simultanea di tutti i materiali combustibili

  • Rapido aumento del calore

  • Fumo denso, scuro e pressurizzato

  • Drastica perdita di visibilità

👉 La sopravvivenza in ambiente chiuso diventa estremamente improbabile.

🛠️ Prevenzione reale

Evitare qualsiasi ritardo nella fase di crescita

Corretta progettazione della compartimentazione antincendio

Sistemi automatici di rivelazione e spegnimento (sprinkler, rivelatori di fumo)

Formazione specifica sul riconoscimento dei segnali pre-flashover


4️⃣ FASE COMPLETAMENTE SVILUPPATA

L’incendio raggiunge il massimo della sua potenza.

Caratteristiche:

  • Tutti i materiali combustibili bruciano;

  • Massimo rilascio di calore;

  • Incendio limitato dalla ventilazione;

  • Calore irradiato insostenibile;

  • Fumi tossici che si diffondono oltre il locale

👉 L’intervento è esclusivamente dei Vigili del Fuoco.

🛠️ Cosa conta davvero

Progettazione antincendio conforme alle normative

Vie di esodo protette e compartimentate

Resistenza al fuoco delle strutture

Piano di emergenza efficace e testato


5️⃣ FASE DI DECADIMENTO

L’incendio sembra “calmare”, ma resta altamente insidioso.

Caratteristiche:

  • Incendio limitato da combustibile o ossigeno

  • Diminuzione della temperatura

  • Fiamme ridotte ma calore elevato

  • Possibile combustione latente

⚠️ Alto rischio di BACKDRAFT in caso di improvvisa reintroduzione di ossigeno.

🛠️ Attenzione critica

Mai aprire porte o finestre senza valutazione tecnica

Controllo dell’ambiente solo da personale addestrato

Raffreddamento e ventilazione controllata

Monitoraggio continuo dei punti caldi

🔚 Conclusione

Un incendio non diventa pericoloso all’improvviso: lo diventa perché non viene riconosciuto e gestito nelle sue prime fasi.

👉 Prevenzione, formazione e consapevolezza sono gli strumenti più efficaci che abbiamo.

La sicurezza antincendio non è un adempimento burocratico:

è conoscenza applicata, ogni giorno.

Articolo di Bellardini Danilo

 Safety & Security Manager

"Sono un Vigile del Fuoco, Formatore e Consulente in Sicurezza Nato nel 1987, ho intrapreso la mia carriera nei Vigili del Fuoco a soli 18 anni. Oggi ricopro il ruolo di Caposquadra con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, esperienza che mi ha permesso di sviluppare competenze operative e gestionali in scenari complessi, emergenze e attività di coordinamento.
Parallelamente, ho conseguito un’abilitazione universitaria in Security Management e mi sono specializzato come consulente e formatore professionale in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08). Opero come RSPP e Coordinatore delle Emergenze qualificato, offrendo supporto tecnico e formazione mirata a enti pubblici e aziende private. La mia esperienza si estende anche alla consulenza in sopravvivenza urbana e gestione delle maxi emergenze, ambiti in cui integro la mia formazione tecnica con l’esperienza diretta maturata sul campo.
Il mio obiettivo è diffondere cultura della sicurezza, preparazione e resilienza, accompagnando organizzazioni e persone a gestire con competenza rischi e situazioni critiche."

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