Lavoro nero, blitz della Guardia di Finanza a Treviso: quanti lavoratori completamente in nero sono stati scoperti
- squadsmpd

- 12 ago
- Tempo di lettura: 2 min

Sono stati scoperti 27 lavoratori nelle recenti ispezioni condotte dalla Guardia di Finanza nella provincia di Treviso. Le operazioni, svolte nei week end di giugno e luglio, sono state finalizzate a contrastare il lavoro nero e le irregolarità nei rapporti di lavoro, con l’obiettivo di tutelare la legalità e la concorrenza leale tra imprese.
Controlli intensificati nei week end estivi
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Guardia di Finanza, i controlli sono stati intensificati nelle giornate di maggiore afflusso di clientela, ovvero nei fine settimana dei mesi di giugno e luglio. I Reparti operativi nella marca trevigiana hanno ispezionato 22 attività economiche distribuite su tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione ai locali pubblici e alle attività più esposte al rischio di lavoro irregolare.
Durante le ispezioni, sono stati individuati 27 lavoratori impiegati in modo irregolare, di cui 26 totalmente in nero. Questo dato evidenzia la persistenza del fenomeno del lavoro nero nel settore dei servizi e della ristorazione, soprattutto nei periodi di maggiore attività commerciale. La presenza di personale non regolarmente assunto rappresenta una grave violazione delle norme in materia di lavoro e tutela dei diritti dei lavoratori.
Sette locali segnalati per sospensione dell’attività
La gravità delle violazioni riscontrate ha portato la Guardia di Finanza a segnalare sette locali pubblici all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente, per l’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Tale misura viene applicata nei casi in cui le irregolarità accertate risultano particolarmente gravi e reiterate, a tutela sia dei lavoratori che della concorrenza tra imprese.
Sanzioni fino a 371 mila euro
Le sanzioni amministrative che potranno essere comminate dall’Ispettorato del Lavoro sono particolarmente pesanti: l’importo complessivo potrà variare da un minimo di 64 mila euro a oltre 371 mila euro, a seconda della gravità e del numero delle violazioni accertate. Queste cifre testimoniano la determinazione delle autorità nel contrastare il lavoro nero e nel disincentivare comportamenti illeciti da parte delle aziende.
Violazioni fiscali in quattro locali: sanzioni per mancata memorizzazione dei corrispettivi
Oltre alle irregolarità in materia di lavoro, in quattro locali ispezionati sono state riscontrate anche infrazioni agli obblighi di memorizzazione dei corrispettivi, ovvero la mancata registrazione delle vendite ai fini fiscali. In questi casi, la normativa prevede sanzioni pari al 70% dell’IVA relativa alla prestazione o cessione non memorizzata, con un minimo di 300 euro per ciascuna violazione. Questo tipo di infrazione fiscale si aggiunge alle altre irregolarità riscontrate, aggravando la posizione degli esercenti coinvolti.
Le attività di controllo, che si sono intensificate negli ultimi mesi su tutto il territorio della provincia di Treviso, confermano il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto a ogni forma di illegalità. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza economico-finanziaria della collettività e tutelare gli imprenditori onesti, che subiscono una concorrenza sleale da parte di chi non rispetta gli obblighi tributari e contributivi, ottenendo così un ingiusto vantaggio competitivo.




Commenti