La polizia di Stato, con gli ammonimenti, previene l’80% dei casi di violenza di genere

Nei primi otto mesi del 2026 la Questura di Pavia ha adottato complessivamente 166 provvedimenti di prevenzione volti a tutelare la sicurezza pubblica e contrastare la criminalità e la violenza sul territorio. Ci sono stati 61 fogli di via obbligatori; 48 avvisi orali; 37 ammonimenti. A questi si aggiungono 9 daspo urbani, 2 sportivi, 2 di altra natura e sette provvedimenti di sorveglianza speciale. A illustrare l’attività della Divisione anticrimine della Questura di Pavia è stato il primo dirigente, responsabile della Divisione, Francesco Garcea. Un dato è particolarmente significativo in merito alle misure di prevenzione: «Rappresentano uno strumento fondamentale della Polizia di Stato per anticipare la tutela della sicurezza pubblica. Si fondano su una valutazione della pericolosità del soggetto basata su elementi concreti e specifici». «È di particolare rilevanza a tutela delle vittime di violenza domestica e stalking». La Questura di Pavia ha attivato 37 ammonimenti complessivi nel periodo rilevato. È statisticamente provato che gli ammonimenti consentono di bloccare una potenziale violenza domestica o potenziali atti persecutori nell’80% dei casi. L’invito è quello di denunciare, o solo richiamare l'attenzione, rendendo noti i fatti. L’attività della polizia va «attivata su istanza della persona offesa (prima di un'eventuale querela). E la valutazione si basa su elementi concreti e su una logica indiziaria, per accertare l'esistenza del pericolo e prevenire la reiterazione dei comportamenti». Altro aspetto molto delicato è quello della violenza domestica. La Questura di Pavia ha attivato in otto mesi 23 provvedimenti per violenza domestica e 14 per stalking. «Partono anche su segnalazione di terzi (purché non anonima) e indipendentemente dalla querela. Coprono violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica, anche in relazioni passate o non conviventi, con particolare attenzione agli atti commessi alla presenza di minori». Un esempio: non ci si rende conto che anche il divieto punitivo di concedere l’auto per andare al lavoro o per recarsi al supermercato è una violenza effettiva. L'ammonimento del Questore è una misura di valore preventivo e dissuasivo, ma viene preso convocando il destinatario in Questura e spiegando la gravità della situazione. «Comporta specifiche prescrizioni in materia di armi e munizioni, oltre ad aggravanti penali in caso di condotte recidive». Contestualmente all'adozione della misura, la vittima viene poi indirizzata ai Centri Antiviolenza del territorio, mentre l’autore viene inserito in percorsi dedicati al recupero e al contrasto della violenza di genere.





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