top of page

LA NASCITA DEL TRASPORTO VALORI (di Racamato Michele)

  • Immagine del redattore: squadsmpd
    squadsmpd
  • 14 dic 2025
  • Tempo di lettura: 5 min

Si definisce trasporto valori quel servizio organizzato per trasferire denaro contante,preziosi o documenti di valore in condizioni di sicurezza, il servizio si è sviluppato gradualmente, in particolar modo e per essere più precisi in Italia si è affermato negli anni 60-70 che con il trascorrere degli anni si è evoluto in modo stratosferico. Questo servizio è svolto esclusivamente da Istituti di Vigilanza Privata Autorizzati, che oltre alla Vigilanza hanno l'autorizzazione specifica per trasportare e custodire i valori. Il trasporto Valori si è sviluppato per rispondere a esigenze crescenti di : Sicurezza nella movimentazione del denaro, Gestione del contante, Servizi per Banche, Uffici Postali, Casse Automatiche, Funzioni di supporto ai sistemi di pagamento elettronici e della Grande Distribuzione.


Servizi di Vigilanza – Trasporto Valori Sino a prima del 2010 anno in cui è stato redatto il DM 269/2010 Tutti gli istituti di Vigilanza operavano nel seguente modo facendo riferimento al T.U.L.P.S del 1931 Regio Decreto: Normativa Principale riferimento T.U.L.P.S 1931 più circolari locali; Autorizzazione Rilascio Licenza Prefettizia basata su valutazioni soggettive e requisiti di base; Qualità del servizio variava da Istituto a Istituto perché ognuno operava a modo suo; La Formazione delle G.P.G era disomogenea, non esisteva un programma nazionale, nessuno standard per addestramento o moduli specifici per lo svolgimento del trasporto valori; Per i mezzi blindati non vi erano requisiti di sicurezza, pertanto i livelli di blindatura erano variabili tra Istituti con allestimenti non standardizzati e non soggetti a una classificazione nazionale; Le Centrali Operative erano strutturate diversamente una dall'altra senza requisiti con procedure di emergenza e comunicazioni radio non uniformi ; La regolamentazione delle armi era frammentaria non vi era uno standard preciso che prevedeva l'obbligo delle prove pratiche cadenzate presso i TSN nazionali ; Il Trasporto Valori era regolarizzato su norme locali con utilizzo di mezzi blindati variabili, le scorte armate erano stabilite a discrezione degli Istituti o della Questura Locale;


La pianificazione dei servizi era gestita da poche linee guida ufficiali I controlli dello Stato erano svolti con criteri eterogenei; Sul mercato c'era un numero elevato di piccoli Istituti di Vigilanza non strutturati. In conclusione il problema principale era quello di mancanza di standard e disomogeneità. Nel 2006 Tramite Direttiva Europea, la UE chiede all'Italia di modernizzare il settore. Nel 2009 possiamo dire che ci fu la nascita del sistema moderno per cui tramite il DM 154/2009 nacque la Sicurezza Sussidiaria che iniziò ad operare presso Porti e Aeroporti. Con il Decreto Maroni DM.269/2010 ci fu la Grande Riforma dove vennero introdotti gli standard nazionali, requisiti tecnici, classificazione dei servizi; Con il DM/115/2014 ci fu l'aggiornamento tecnico dei mezzi blindati, delle sale conta, delle centrali operative e dei corsi di formazione obbligatori. Nel 2015 venne attuato l'Albo degli istituti di Vigilanza e iniziarono i controlli da parte del Ministero. Seppur i controlli venivano effettuati in modo blando, nel 2016 ci furono i primi controlli drastici, l'obbligo di accreditarsi con le ISO richieste, e la progressiva Professionalizzazione del settore che a tutt'oggi e in fase di progresso. Con il DM 269/2010 ci sono stati i veri cambiamenti del settore e in tal senso possiamo dire che : LA GRANDE RIFORMA E' STATA INTRODOTTA CON IL DM 269/2010 IL QUALE INTRODUCE PER LA PRIMA VOLTA STANDARD NAZIONALI OBBLIGATORI ISPIRATI ALLA DIRETTIVA EUROPEA 2006/123/CE Ritornando alla differenza pre e post 2010 si evince che: antecedente al 2010 a riguardo dei mezzi da utilizzare per il trasporto valori, gli stessi seppur allestiti da officine autorizzate non avevano in dotazione tutta la tecnologia odierna perché non era previsto, infatti con il DM 269/2010 tutti i furgoni operativi sul territorio Italiano devo avere caratteristiche tecniche previste dalle tabelle sinottiche riportate sul DM 269/2010 che riguardano il Trasporto del Contante.


Legenda:

1-Sistema di radiolocalizzazione satellitare (GPS) con cartografia presso la C.O;

2-Sistema che rende inutilizzabile il bene (valigette/casseforti macchiatura delle banconote);

3-Rinforzo vano valori tramite pannelli antitaglio con resistenza al taglio di almeno 20 minuti; 4-Sistema blocco furgone e apertura vano valori;

5-sistema che impedisce il prelievo forzato dei valori tramite resina bi componente (spuma block), con attivazione automatica anche mediante sensori da sparo posizionati sui vetri dell'automezzo, nonché comandate anche dalla C.O;

6-contenitore che rende inutilizzabile il bene per rischio marciapiede (valigette con liquido inchiostrante);

Inoltre sul il DM 269/2010 vengono riportate le seguenti Tabelle A-B-C-D che prevedono le modalità del Trasporto Valori da effettuarsi in base alle somme da trasportare con modalità e tecnologie diverse tra di loro:








Per queste tabelle è stato previsto un memorandum che specifica nei dettagli come e con che modalità devono essere effettuati i trasporti ciò che prima del 2010 non esisteva. Nello specifico viene riportata la modalità di come effettuare la:

Scorta Valori;

Rischio Marciapiede;

Trasporto di moneta Metallica;

Trasporto di Valori diversi dal contante;

L'argomento Trasporto Valori in Italia è complesso e pieno di regole rispetto agli altri Stati Dell'Unione, e con tutto ciò gli assalti ai Furgoni Blindati sono diventati all'ordine del giorno, le tecnologie, le misure di sicurezza, le restrizioni non bastano a far si che la Criminalità Organizzata porti a termine l'assalto al Furgone Blindato.

Alcune foto di assalti effettuati in quest'ultimo periodo:









Il modus operandi della Criminalità Organizzata ormai è sempre il solito: Blocco delle strade statali/ autostrade, con mezzi rubati e incendiati, diffusione sul manto stradale di chiodi per ritardare l'intervento delle forze dell'ordine, utilizzo di esplosivo per aprire il mezzo e costringere le GPG a uscire dallo stesso, fuga su percorsi precedentemente studiati e valutati per le tempistiche di intervento delle Forze dell'Ordine. Ogni passo positivo che viene effettuato per contrastare il fattore Assalti a Mezzi Blindati, la Criminalità Organizzata e sempre all'altezza di contrastare il tutto, servirebbe anche se viene effettuata dagli Istituti più significativi sul Territorio, una maggiore Formazione e addestramento alle tecniche di difesa in caso di attacco al mezzo, oltre ad incrementare su strada i mezzi di staffetta e scorta .


Per concludere questa piccola parentesi sul Trasporto Valori possiamo dire che sino al 2010 la Vigilanza era regolata dal TULPS 1931 Regio Decreto e circolari varie, con Istituti di Vigilanza molto diversi tra loro sia Strutturalmente che Operativamente, con il DM 269/2010 si è visto il cambiamento perchè per la prima volta sono arrivati gli standard tecnici nazionali da rispettare, formazione obbligatoria per il personale, regolamentazione uniforme soprattutto per il trasporto valori.


"Arruolato come Volontario nel Battaglione San Marco il 22 agosto 1983, ho partecipato a diverse Missioni di Pace, tra cui quella in Libano. Dopo un infortunio alla spalla, sono stato trasferito in Marina ma ho lasciato per motivi ideologici, congedandomi nel febbraio 1985. Nel luglio 1986 ho iniziato a lavorare nei Vigili Urbani, ma non potendo ottenere il Diploma richiesto, ho cambiato lavoro entrando nella Vigilanza Privata nel 1988.



Ho lavorato inizialmente per un Istituto di Vigilanza a Como, occupandomi di piantonamenti e trasporto valori. Nel 1991, ho vinto un concorso presso ILVA S.p. A., dove ho prestato servizio fino al 1994. Dopo un trasferimento in un reparto di vigilanza stradale, ho lasciato ILVA per dirigere due istituti di vigilanza tra il 1987 e il 2000, tornando poi al nord per lavorare con il Gruppo Battistolli come autista. Ho progressivamente assunto ruoli di maggiore responsabilità, diventando Capo Squadra della linea Notturna.


Dopo vari trasferimenti in diverse città e reparti del gruppo, nel 2023 ho chiesto un trasferimento a Vicenza, ma sono stato spostato a Lodi. Ho poi accettato un'offerta da Mondialpol come Capo Area per Puglia e Basilicata, rimanendo fino al 2024. Durante il mio tempo a Caserta, ho ricevuto un'offerta da un ex collega e sono passato all'Istituto Shield Vigilanza, dove ho contribuito alla sua struttura e ho completato un corso di Security Manager.


Attualmente, sono Coordinatore presso il Gruppo NOIR FACILITY, occupandomi della sicurezza in vari siti. Ho anche collaborato con Forze dell'Ordine, contribuendo a corsi di formazione e operazioni per migliorare la sicurezza durante il trasporto di valori."


Commenti


SQUAD

codice NATO

NATO

NCAGE AN161

SECURITY MILITARY POLICE DIVISION

codice ONU

  ONU

UNGM398296

codice DUNS

DUNS

D&B 435704113

bottom of page