“Joint Sapper 2026”: Guastatori Alpini del 32° Reggimento Genio dell’Esercito Italiano e quelli del 2° Régiment Étranger de Génie della Legione Straniera Francese

La manovra multinazionale denominata “Joint Sapper 2026” è giunta oggi al termine. L’attività è stata ideata, strutturata e diretta dal 32° Reggimento Genio Guastatori, appartenente alla Brigata Alpina “Taurinense”, insieme al contributo del 2° Régiment Étranger de Génie della Legione Straniera Francese.
All'articolato addestramento hanno preso parte più di 120 operatori tra le file italiane e transalpine. I militari si sono cimentati dapprima nel settore di Fossano e successivamente, per un arco temporale ininterrotto di 72 ore, nella zona alpina di Prato Nevoso (CN), superando un dislivello positivo globale superiore ai 1300 metri. L'esercitazione ha avuto come finalità l'addestramento allo svolgimento di operazioni tattiche offensive, difensive e di supporto in contesto montano e di warfighting, così da potenziare la sinergia e l'integrazione tra reparti di nazioni alleate.
Durante le manovre sono state eseguite diverse operazioni, tra cui la conquista e la difesa di postazioni elevate, l'attraversamento di barriere verticali rocciose mediante l'uso di metodologie alpinistiche, la bonifica di percorsi da dispositivi esplosivi, l'abbattimento di bersagli ostili e l'impiego di aeromobili a pilotaggio remoto perlustrativi.
L'esercitazione “Joint Sapper 2026”, inserita in una sequenza ben consolidata di addestramenti congiunti, ha permesso a tutti i militari coinvolti di mettere a confronto metodologie, strategie e procedure operative, consolidando ulteriormente il grado di interoperabilità.





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