Guerra Ucraina, l'operazione di Kiev in Crimea: colpite tre navi da guerra e un caccia Mig-31
- squadsmpd

- 1 giorno fa
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Le navi da sbarco classe Ropucha "Yamal" e la "Filchenkov", quella per la raccolta di informazioni "Ivan Khurs", un caccia Mig-31 presso l'aeroporto di Belbek. Sono gli obiettivi colpiti in Crimea da un attacco ucraino con droni nella notte tra il 25 e il 26 aprile. Lo riportano gli 007 di Kiev, secondo cui l'operazione guidata dalle forze speciali Alpha con i droni a lungo raggio avrebbe colpito la base navale della flotta russa nel Mar Nero nella Sebastopoli occupata e l'aeroporto militare di Belbek.

Gli obiettivi colpiti
Tra gli obiettivi colpiti le grandi navi da sbarco della Marina russa Yamal e Filchenkov e il centro di addestramento Lukomka della Flotta del Mar Nero, il quartier generale dell'unità di ricognizione radiotecnica della difesa aerea russa e la stazione radar Mr-10M1 "Mys-M1". Per l'Sbu sono stati colpiti anche un aereo Mig-31 e l'unità tecnico operativa dell'aeroporto di Belbek. «In totale, sommando tutte queste perdite, la Russia ha subito danni per una cifra compresa tra 1 e 1,3 miliardi di dollari, mentre gli ucraini hanno speso tra i 50.000 e i 300.000 dollari», spiegano gli analisti. L'attacco è stato confermato anche dal capo di Sebastopoli nominato dai russi, Mikhail Razvozhayev, che ha scritto su Telegram che nella tarda serata del 25 aprile le forze russe stavano respingendo un attacco ucraino con l'impiego di sistemi di difesa aerea. Secondo Mosca sarebbero stati abbattuti 71 droni ucraini, ma 17 abitazioni sono state danneggiate insieme a veicoli civili, negozi e una linea ferroviaria di collegamento.
Il capo ad interim dell'Sbu, Yevhen Khmara, ha detto che l'operazione mirava a indebolire le infrastrutture militari russe. «Ogni operazione di questo tipo segue una logica precisa: distruggiamo metodicamente elementi chiave dell'infrastruttura militare nemica, come la flotta, l'aviazione, la ricognizione e la difesa aerea»




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