ex sergente della Marina Militare Luigi Ricci morto per l’esposizione all’amianto: riconosciuti 410mila euro di danni

CAGLI - Era originario di Cagli Luigi Ricci ex sergente della Marina Militare morto a 78 anni per un mesotelioma dopo essere stato esposto all’amianto durante il servizio. Per anni la figlia Benedetta ha cercato il riconoscimento di ciò che era accaduto a suo padre e ha ottenuto dal Tribunale di Roma un risarcimento complessivo di oltre 410 mila euro.

«Battaglia per la dignità»
«Per me non è mai stata una questione di cifre - racconta Benedetta - volevo che fosse riconosciuto ciò che è accaduto a mio papà. Ha servito lo Stato con onore, dedizione e amore. Amava la Marina e l'ha servita dai 17 ai 23 anni e, nonostante le difficoltà e la durezza del lavoro e della vita a bordo delle navi, era grato alla Marina per tutti i Paesi lontani nel mondo che gli aveva dato la possibilità di conoscere. La scoperta della malattia a distanza di decenni e della sua genesi professionale lo ha sconvolto profondamente. Questo riconoscimento restituisce dignità alla sua storia e dà un senso al percorso che ho deciso di portare avanti per lui».
Nato a Cagli e successivamente trasferitosi a Roma Luigi Ricci aveva prestato servizio nella Marina dal settembre 1960 al dicembre 1966 come meccanico elettricista, prima a terra presso la base La Maddalena e poi a bordo di diverse unità della Marina: nave San Marco, nave Artigliere, nave Intrepido e nave Montecuccoli.
Lavorava alla manutenzione delle macchine e degli impianti elettrici, attività durante le quali, secondo quanto ricostruito nel giudizio, entrò in contatto con polveri e fibre di amianto. Un’esposizione i cui effetti si sono manifestati molti decenni più tardi, come può accadere nel mesotelioma a causa dei lunghi tempi di latenza della malattia. Il 12 agosto 2019 a Ricci viene diagnosticato un mesotelioma maligno epitelioide. Seguono oltre due anni di malattia, fino alla morte, avvenuta il 20 dicembre 2021. Il collegamento con il servizio militare viene riconosciuto dalla stessa Amministrazione della Difesa: nel maggio 2022 il comitato di verifica per le cause di servizio riconosce la dipendenza dell’infermità da causa di servizio e il 7 giugno il Ministero della Difesa formalizza il riconoscimento.
Il Tribunale ha riconosciuto circa 280mila euro per i danni subiti dal militare durante la malattia, trasmessi alla figlia in qualità di erede. Per la perdita del padre, invece, il risarcimento a favore della figlia è stato quantificato in circa 259.857 euro, ma dimezzato a 129.928 euro per la mancata prova della convivenza. Il Ministero della Difesa ha impugnato la sentenza nella parte relativa alla quantificazione del risarcimento. Benedetta ha deciso a sua volta di presentare appello per ottenere il pieno riconoscimento del danno legato alla perdita del padre.
La sentenza è stata impugnata
«Questa pronuncia riconosce un punto fondamentale: Luigi Ricci è stato esposto all’amianto mentre prestava servizio nella Marina Militare e quella esposizione è stata riconosciuta causa collegata al mesotelioma che lo ha portato alla morte» commenta l’avvocato Ezio Bonanni presidente dell’Osservatorio nazionale amianto e legale di Benedetta Ricci. La vicenda proseguirà in appello. Tutti i cittadini possono rivolgersi all’Ona tramite il numero verde 800 034 294 e il sito www.osservatorioamianto.it





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