Ci lascia Antonio Marzullo il "Comandante Alfa" dei GIS, il ricordo della SQUAD.
- squadsmpd

- 20 lug
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La SQUAD si stringe con profondo sentimento e sincero cordoglio attorno alla famiglia del Luogotenente Antonino Marzullo, conosciuto come il “Comandante Alfa”.

La SQUAD lo ricorda in diverse occasioni, essendosi adoperata per le presentazioni dei suoi libri presso la Biblioteca Nazionale e il Campidoglio a Roma tra il 2016 e 2018; tuttavia, l'evento più significativo e simbolico resta quello tenutosi a Rocca Priora il 20 maggio 2016. Fu proprio in questo comune, infatti, che Antonio prestò servizio come Carabiniere semplice, durante la sua prima destinazione. In quell’occasione, la SQUAD riuscì a rintracciare il Maresciallo Matano, allora comandante della locale Stazione dei Carabinieri. Fu proprio il Maresciallo, colpito dal temperamento di "Alfa", a suggerirgli di entrare nei Carabinieri paracadutisti, unità che di lì a poco avrebbe contribuito a fondare il Gruppo Intervento Speciale (GIS) per questo ringraziamo il Comandante per l'occasione che ci ha voluto onorare!
Il presidente Dario Procida aggiunge : "Non dimenticherò mai il giro dei comandi generali dell'Arma dei Carabinieri e i rispettivi comandanti che insieme abbiamo incontrato, in procinto dell'evento del Campidoglio a Roma"




Figura fondamentale nella fondazione del Gruppo Intervento Speciale (GIS), il Comandante Alfa ha rappresentato a lungo il simbolo del coraggio, del sacrificio e di un'incessante dedizione al bene comune, partecipando a eventi cruciali della nostra storia nazionale, a partire dalla celebre operazione di Trani nel 1980. Tuttavia, oltre alle sue straordinarie imprese e ai numerosi riconoscimenti ottenuti per una carriera così prestigiosa, il suo vero tratto distintivo è sempre stato il suo profondo senso di umanità, radicato in solidi principi di solidarietà, lealtà e cameratismo.
In quarant'anni di servizio è stato coinvolto in una serie di azioni, sia nel contesto medio orientale che sul territorio nazionale, dalla rivolta nel supercarcere di Trani alla cattura dei sequestratori di Cesare Casella, dalla liberazione di Patrizia Tacchella alla protezione del magistrato antimafia Nino Di Matteo a Palermo nel 2003.
Negli ultimi anni è diventato istruttore all'interno del GIS e successivamente dell' UCIS (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale). Il 28 febbraio 2016 è andato in quiescenza con il grado di Luogotenente.

Il Militare più Decorato di Medaglie
Tra le onorificenze conferite al Comandante Alfa si annoverano la Medaglia Mauriziana, la Croce d'Oro al merito dell'Arma dei Carabinieri, le onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e riconoscimenti legati alle missioni svolte in Afghanistan e Iraq.
Medaglia Afghana Loya Jirga consegnata dal presidente Hamid Karzai per l’Operazione Corona; Croce Commemorativa per l’Attività di soccorso internazionale in Iraq; Croce commemorativa per il Mantenimento della pace in Afghanistan.

Il 19 luglio 2026, all'età di 75 anni, è scomparso il Comandante Alfa, carabiniere e simbolo del servizio allo Stato. Il suo vero nome, Antonio Marzullo, è stato a lungo mantenuto segreto per motivi di riservatezza. Il suo volto non è mai stato mostrato in pubblico, né esistono sue foto senza il passamontagna "Mephisto", tipico del Gis (Gruppo di intervento Speciale) dei carabinieri.
Nato nel 1951 in Sicilia, suo padre lavorava come muratore, ma nei ricordi d'infanzia c'è suo nonno, soprannominato "Ciccio", che aveva combattuto in guerra e gli trasmise il primo amore per la legalità.
A maggio del 1977, a 26 anni, fu selezionato dall'allora Colonnello Romano Marchisio, comandante del battaglione, insieme ad altri quattro commilitoni, tra cui l'amico e collega Enzo Fregosi (caduto nell'attentato di Nassiriya del 2003) per formare un nuovo reparto d'élite. Poco dopo, furono trasferiti in una vecchia palazzina, la "palazzina B", e fisicamente separati dagli altri carabinieri paracadutisti. Durante l'addestramento gli fu assegnato lo pseudonimo di "Alfa". Il 25 ottobre nacque il primo nucleo del Gruppo di Intervento Speciale e, dopo l'addestramento, la sua istituzione ufficiale avvenne il 6 febbraio 1978, sotto il comando del capitano Raffaele Petrachi.
Solo chi lo conosceva era a conoscenza del suo vero nome e lo manteneva segreto per rispetto, e chi ne conosceva il volto era in grado di riconoscerlo durante le sue missioni senza il mephisto.



L'Accademia Comandante Alfa è stata fondata nel 2018 con l'obiettivo di addestrare coloro che utilizzano un'arma, sia per lavoro che come civili, e di fornire una preparazione operativa che permetta di raggiungere il miglior risultato con il minimo rischio e in totale sicurezza. Questo dimostrava quanto la formazione professionale fosse importante per lui.

Un esempio di dedizione, coraggio e silenzioso servizio allo Stato: il Comandante Alfa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo lascito di valore e lealtà resterà per sempre una guida.
Ciao Comandante Alfa, ciao Antonio Martullo




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