Carcere di Torino: quattro agenti Polizia Penitenziaria aggrediti da un detenuto e trasportati d'urgenza all'Ospedale
- squadsmpd

- 14 ago
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Nuovo episodio di violenza nel carcere di Torino e nuova denuncia delle difficili condizioni nelle quali opera la Polizia penitenziaria. Questa mattina, intorno alle 9.30, quattro agenti sono stati aggrediti da un detenuto italiano sottoposto al regime previsto dall'articolo 14-bis dell'Ordinamento penitenziario.
L'episodio si è verificato nel Padiglione D della casa circondariale torinese. Secondo una prima ricostruzione, il detenuto avrebbe dovuto essere accompagnato all'esterno della cella per usufruire dell'ora d'aria. Durante le operazioni di trasferimento, però, avrebbe improvvisamente aggredito i quattro poliziotti con calci e pugni, senza apparenti motivazioni.
La situazione è tornata sotto controllo soltanto grazie al rapido intervento del personale presente nell'istituto. I quattro agenti, rimasti feriti durante la colluttazione, sono stati trasportati in ambulanza all'ospedale Maria Vittoria per ricevere le cure necessarie.
A denunciare l'accaduto è stato il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che torna a puntare l'attenzione sulle criticità del sistema carcerario piemontese.
«Quanto accaduto a Torino è l'ennesima dimostrazione di quanto sia ormai difficile e rischioso il lavoro degli agenti di Polizia penitenziaria - afferma Donato Capece, segretario generale del SAPPE -. Non possiamo continuare a considerare le aggressioni come una componente inevitabile del servizio. Ogni agente che entra in un reparto deve poter contare su un'organizzazione capace di proteggerlo e su strumenti adeguati per affrontare le situazioni più critiche».
Secondo il sindacato, il problema non riguarda soltanto il singolo episodio, ma è il sintomo di una situazione sempre più complessa. Gli agenti, infatti, operano quotidianamente in contesti caratterizzati da tensioni costanti e, spesso, da una carenza di personale.
«Servono interventi strutturali e immediati: più personale, una migliore organizzazione dei servizi, una formazione specifica e strumenti operativi adeguati a prevenire e gestire le aggressioni», aggiunge Capece.
Sulla vicenda è intervenuto anche Vicente Santilli, segretario nazionale del SAPPE, che ha definito l'episodio «di estrema gravità».
«Non è più possibile aspettare che siano gli agenti a pagare sulla propria pelle le conseguenze delle inefficienze del sistema. Quattro poliziotti aggrediti nello stesso episodio e costretti a ricorrere alle cure ospedaliere rappresentano un fatto gravissimo. A Torino, come in altri istituti del Piemonte, il personale sta lavorando in condizioni sempre più difficili».
Il sindacato chiede un intervento immediato da parte del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e del Ministero della Giustizia, con il rafforzamento degli organici e una maggiore presenza di personale nei reparti più delicati.
Il SAPPE ha infine espresso vicinanza ai quattro agenti feriti, ribadendo un concetto che, dopo l'ennesimo episodio di violenza, torna con forza al centro del dibattito: la sicurezza della Polizia penitenziaria deve tornare a essere una priorità assoluta.




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