Potenziamento della capacità Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) dell’Esercito Italiano
- squadsmpd

- 20 apr
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Nello scorso mese di marzo il Ministro della Difesa ha trasmesso alle competenti Commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 10/2025, denominato «Brigata di manovra multi-dominio (BMMD)», relativo al potenziamento delle capacità Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) dell’Esercito Italiano (A.G. 389).

Finalità del programma
Il programma, denominato Brigata di Manovra Multi-Dominio (BMMD), è volto all’ammodernamento e rinnovamento delle capacità Electronic Waifare (EW), Imagery Intelligence (IMINT) e Human Intelligence (HUMINT), nell’ambito delle capacità di Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) dell’Esercito Italiano a supporto delle Grandi Unità e delle articolazioni della Difesa.
La finalità operativa resta immutata rispetto a quanto già descritto nel precedente decreto SMD 26/2022 (A.G. 429).
I sistemi di prevista acquisizione consentono il perseguimento e il consolidamento della superiorità informativa e la tempestività decisionale, pilastri indispensabili per il successo delle operazioni militari. L’obiettivo operativo è, pertanto, la salvaguardia della capacità di individuare, localizzare e contrastare possibili minacce, nonché sviluppare preavvisi immediati (immediate threat warning), al fine di incrementare il livello di sicurezza e protezione del personale all’interno della Joint Operations Area ed in linea con gli obiettivi del Joint ISR.
Il decreto SMD 26/2022
Nel decreto SMD 26/2022 è specificato che il programma di ammodernamento e potenziamento delle capacità informative della Difesa risponde all’ esigenza di disporre di assetti prontamente proiettabili all’estero, capaci di identificare minacce e garantire la protezione degli interessi nazionali.
Pertanto, il programma è finalizzato al potenziamento della consapevolezza della situazione operativa attraverso l’adeguamento dei comparti Electronic Warfare (EW) , Imagery Intelligence (IMINT) e Human Intelligence (HUMINT). L’integrazione di questi assetti mira a sviluppare preavvisi immediati per i decisori, ottimizzando il processo di comando e controllo e garantendo l’incolumità delle forze impiegate. Tale potenziamento è considerato un fattore incrementale di potenza per l’assolvimento dei compiti istituzionali. L’acquisizione comprende sistemi tecnologicamente avanzati operanti nel settore Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) e nell’ambiente elettromagnetico .
Tale decreto specifica che la prima fase avrebbe garantito l’avvio del rinnovamento della capacità ISR mediante l’acquisizione di una prima quantità di sistemi di sorveglianza e di sistemi EW (questi ultimi idonei, nelle loro funzioni essenziali, a salvaguardare la capacità Electronic Counter Measures-ECM, per assicurare alle unità in operazioni l’uso efficace e in sicurezza dell’ambiente elettromagnetico), al fine di contribuire ad innalzare il livello di sicurezza e protezione in operazioni per pacchetti operativi auto-consistenti. Inoltre, è riportato che il completamento del programma, da adottarsi attraverso successivi provvedimenti, sarebbe finalizzato al completamento delle dotazioni ed all’estensione del supporto logistico a tutto il primo decennio di servizio operativo.
I reparti interessati e gli equipaggiamenti previsti
Più nel dettaglio, tale decreto prevedeva la fornitura di assetti suddivisi nelle seguenti categorie:
i sistemi Electronic Warfare (EW), destinati ad equipaggiare il 33° Reggimento EW di base a Treviso, unità specialistica dell’Esercito alimentato con personale volontario proveniente da tutte le Armi e Corpi dell’Esercito e deputata a fornire il supporto di guerra elettronica alle unità in operazioni. Tali sistemi garantiscono l’uso efficace dello spettro elettromagnetico (considerato un vero e proprio ambiente operativo) fornendo la capacità di sorveglianza, localizzazione di possibili minacce e, all’occorrenza, attuazione di adeguate contromisure elettroniche.
i sistemi Imagery Intelligence (IMINT), destinati ad equipaggiare il 41° Reggimento IMINT “Cordenons” di base a Sora (FR), reparto specialistico dell’Esercito proveniente dall’Arma di Artiglieria deputato a garantire, tra l’altro, la sorveglianza del campo di battaglia. I sistemi in parola forniscono la capacità di rilevazione di obiettivi terrestri (esseri umani e veicoli), aerei (aeromobili a pilotaggio remoto e veicoli ad ala fissa e rotante in volo a bassa quota) e assicurano la capacità di visione diurna e notturna.
i sistemi Human Intelligence (HUMINT), destinati ad equipaggiare il 13° Reggimento HUMINT di stanza ad Anzio (RM), unica unità specialistica dell’Esercito che sviluppa tutte le peculiari attività inerenti alla ricerca, raccolta e valorizzazione di informazioni provenienti da fonti umane.
Adeguamenti infrastrutturali e sostegno logistico
Nella scheda illustrativa del citato decreto è inoltre reso noto che si prevedono adeguamenti infrastrutturali atti a realizzare aree idonee per il parcheggio e lo stoccaggio dei materiali, necessarie per preservare l’affidabilità dei sistemi dagli agenti atmosferici (sabbia, neve, vento) e per le attività di manutenzione.
Per garantire l’efficacia operativa e la sostenibilità economica, ad avviso della Difesa è auspicabile predisporre un sostegno logistico secondo il modello Performance Based Logistics (PBL) basato su requisiti prestazionali certi e sulla condivisione dei rischi con il comparto industriale superando la mera fornitura di mezzi/materiali.
La Difesa, sempre nello stesso decreto, precisava, altresì, che l’introduzione in servizio dei nuovi sistemi sarà accompagnata dall’istituzione di specifici corsi di formazione per equipaggi e manutentori .
Da ultimo, nella scheda tecnica del citato decreto si segnala che i sistemi in acquisizione dovranno rispondere a requisiti di interoperabilità con gli assetti già in dotazione all’Esercito e con le unità delle coalizioni internazionali. La conformità sarà assicurata attraverso l’adesione agli accordi di standardizzazione NATO (STANAG) ed alle prescrizioni dell’Unione Europea.
Durata e costi del programma
L’onere complessivo del programma è stimato dal D.I. SMD 10/2025 in 527 milioni di euro (condizioni economiche 2024).
Si ricorda che la 1a fase del programma, per un onere complessivo di 57,08 milioni di euro, per l’acquisizione di una prima quantità di sistemi di sorveglianza e di sistemi Electronic Warfare – EW con particolare riferimento alla capacità Electronic Counter Measures – ECM), è già stata autorizzata con il Decreto SMD 26/2022. La stessa è stata recepita nella programmazione tecnico-finanziaria dello Stato Maggiore della Difesa, a valere degli stanziamenti del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa nell’ ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.
La 2a fase del programma, del valore di 80 milioni di euro – oggetto del presente provvedimento – sarà implementata in autonomia e indipendenza dalle altre, in ottica di conferirle una certa auto-consistenza. Essa garantirà la prosecuzione del rinnovamento della capacità ISR mediante l’acquisizione di ulteriori sistemi EW volti a completare la capacità ECM avviata durante la 1a fase. Anche questa fase è finanziata con stanziamenti a valere sul bilancio del Ministero della Difesa.
Il completamento del programma indicato nel 2033 dal DPP 2025-2027, nel rispetto di una logica incrementale e progressiva, nonché del previsto criterio dell’autoconsistenza, sarà finanziato per il restante valore previsionale di 389,92 milioni di euro, attraverso successivi stanziamenti, dandone evidenza nel Documento Programmatico Pluriennale per acquisire ulteriori sistemi ed estendere il supporto logistico.
Fonte Atto del Governo 389 (A.G. 389)
Foto credit @Esercito Italiano – COMFOTER




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