Trump: “Putin non attaccherà la NATO”. "Putin prepara un'escalation", Londra si allerta

Le autorità esortano i residenti di Kherson a lasciare la città per i raid aerei russi
Le autorità di Kherson, nell'Ucraina meridionale, hanno esortato i residenti a evacuare a causa dell'intensificarsi dei raid aerei russi che minacciano di lasciare la città senza elettricità e riscaldamento per un periodo prolungato. "Mi rivolgo ancora una volta ai residenti di Kherson, in particolare alle famiglie con bambini e agli anziani: se ne avete la possibilità (...) per favore andatevene!", ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Oleksandr Prokudin.
Il capo della Cia ha invitato la Russia a trattare. Lo riporta il New York Times
John Ratcliffe, direttore della CIA, si è recato in visita segreta a Mosca per condividere in privato la sua cupa valutazione dello stato della guerra russa contro l'Ucraina e per esortare i russi a raggiungere un accordo prima che la loro situazione militare ed economica peggiori. Lo hanno affermato al 'New York Times' funzionari attuali ed ex funzionari. Ratcliffe ha consegnato il messaggio ad Aleksandr Bortnikov, capo del servizio di intelligence russo FSB, e non ha minacciato le potenziali conseguenze per la parte russa nel caso in cui il presidente Vladimir Putin ignorasse la valutazione del direttore della CIA e scegliesse di continuare a combattere. Gli analisti della CIA si chiedono da tempo se i consiglieri di Putin gli abbiano fornito valutazioni oneste sulla traiettoria e sul bilancio della guerra. La CIA mantiene da tempo canali di comunicazione con l'FSB e il servizio di intelligence estero russo, noto come SVR. Questi canali di intelligence sono paralleli a canali separati con funzionari russi guidati dall'inviato del Presidente Trump, Steve Witkoff, e da Jared Kushner, genero del Presidente.(AGI)Mal
Trump: "Putin non attaccherà la Nato. Mosca si è comportata bene riguardo a Hormuz"
"Ho avuto una buona conversazione con Putin. Non attaccherà" il territorio Nato, ha dichiarato oggi dallo Studio Ovale il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, rispondendo a una domanda della stampa. Sui rapporti tra Russia e Iran, Trump ha affermato che "finora penso che i russi si siano comportati abbastanza bene per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz"
La Presidente della Moldova ha denunciato che i cinque droni che hanno violato lo spazio aereo erano russi
La Presidente della Moldova Maia Sandu ha denunciato che i cinque droni che hanno violato lo spazio aereo del Paese alle prime ore di questa mattina erano russi, sottolineando che l'azione di Mosca è arrivata a ridosso delle celebrazioni per il 35esimo anniversario dell'indipendenza a cui fra l'altro ha preso parte, scrive il Kiev Post, il Presidente ucraino Volodymir Zelensky, arrivato a Chisinau per un bilaterale con Sandu e un trilaterale con il Presidente della Romania, Nicuros Dan. Alla parata militare organizzata a Chisinau oggi hanno preso parte anche militari ucraini. "La Moldova continua a essere indipendente e libera, decisa nel suo percorso di adesione all'Unione europea", ha dichiarato Sandu. I droni si sono susseguiti in Moldova a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, in arrivo dall'Ucraina. Il primo ha superato il confine per poi tornare in Ucraina dopo aver raggiunto la località di Palanca, alle 3.56. A seguire, alle 3.59, il secondo drone è arrivato dall'Ucraina in direzione dell'insediamento di Copceac, Nove minuti dopo - sempre secondo le informazioni raccolte dal ministero della Difesa della Moldova - un terzo drone dopo aver sorvolato il Paese è poi scomparso dai radar in Transnistria. Un quarto drone è arrivato alle 4.16 ed è poi tornato in Ucraina. Il quinto, ha violato lo spazio aereo alle 5.50. "Stiamo lavorando per garantire maggiori capacità di sicurezza, energia e infrastrutture condivise", ha scritto Zelensky in un post. "In questo momento è particolarmente importante stare uniti e rafforzarci", ha aggiunto, ricordando che solo pochi giorni fa Sandu era a Kiev per la giornata dell'indipendenza ucraina.
Varsavia: "Mosca non riavrà i suoi asset, meglio usarli ora, più utili adesso per difendere Kiev"
"L'aggressore deve pagare per le conseguenze della sua aggressione. In ogni caso, la Russia non riavrà indietro questi soldi finché non pagherà le riparazioni all'Ucraina, quindi è meglio usarli per fermare l'aggressione, ovvero per difendere l'Ucraina, piuttosto che aspettare la fine dell'aggressione russa per spenderli nella ricostruzione". Lo afferma il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski commentando la lettera di Svezia, Polonia, Olanda e Spagna per la ripresa del dibattito in Ue sull'uso degli asset russi congelati
Mosca tenta una nuova rotta Zaporizhzhia lungo l'ex bacino Kakhovka
Le forze russe stanno tentando di utilizzare l'ex bacino di Kakhovka, ormai prosciugato, come una nuova rotta nascosta per avanzare verso Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina. Lo hanno riferito a The New York Times alcuni militari ucraini. Dopo la distruzione, da parte delle forze russe, della centrale idroelettrica di Kakhovka, il bacino è stato prosciugato e l'ex area alluvionale si è trasformata in una fitta distesa di canneti, arbusti e salici. La zona costituisce oggi la linea del fronte tra le forze russe e ucraine, dove i droni incontrano difficoltà a penetrare attraverso la vegetazione, caratterizzata da erba molto alta. Secondo i militari ucraini, le forze russe stanno cercando di aprirsi un varco attraverso l'ex bacino di Kakhovka per raggiungere Zaporizhzhia, ma i movimenti degli uomini russi vengono individuati dalle truppe ucraine, che tentano quindi di tendergli delle imboscate
Fonti Ue: "Non ravvisiamo il rischio immediato di un attacco di Mosca ai 27"
“Posso affermare con estrema chiarezza che noi, così come i servizi europei in generale, non ravvisiamo alcun rischio immediato di un attacco da parte della Russia nei confronti dei Paesi europei e dei membri della Nato” afferma un alto funzionario europeo in merito alle varie indiscrezioni succedute alla visita del capo della Cia a Mosca, precisando che non ci sono i segnali sul campo. “Quello a cui abbiamo assistito sono stati attacchi ibridi e, in alcuni casi, non proprio ibridi, che continuano a verificarsi e che, secondo le nostre previsioni, continueranno a verificarsi” precisa il funzionario.
Drone russo cade vicino all'Ambasciata del Portogallo a Kiev
Un drone russo è caduto a circa 300 metri dall'Ambasciata del Portogallo a Kiev. Lo ha comunicato il Ministero degli Esteri portoghese attraverso un post sul profilo ufficiale di X, su cui si leggono dure parole di condanna: “Condanniamo fortemente l'attacco avvenuto oggi a Kiev, con la caduta di un drone a circa 300 metri dall'Ambasciata del Portogallo, che ha provocato una forte esplosione e danni in edifici vicini. Tutti i membri della nostra rappresentanza diplomatica stanno bene. L'incidente, che avviene in un contesto di nuovi attacchi russi contro Kiev, dimostra ancora una volta la brutalità dell'aggressione russa all'Ucraina e i rischi di questa guerra per la popolazione civile”.
Kiev: i russi colpiscono un centro commerciale a Kharkiv, almeno 1 morto
Le forze russe hanno colpito a mezzogiorno ora locale (le 11 italiane) un centro commerciale nel quartiere Osnovianskyi della città di Kharkiv con un drone d'attacco, uccidendo almeno una persona, un uomo di 40 anni, e ferendone almeno altre quattro. Ne danno notizia il sindaco della seconda città dell'Ucraina, Ihor Terekhov, e il capo dell'omonima oblast, Oleh Syniehubov, citati dai media ucraini, fra cui l'Ukrainska Pravda e Rbc-Ukraine.
Kiev: colonna di fumo da una raffineria russa a Ufa, a 1.100 km a est di Mosca
Una colonna di fumo è stata notata levarsi dalla raffineria di petrolio Bashneft-Ufaneftekhim a Ufa, capitale della Repubblica del Bashkortostan, in Russia, oltre 1.100 km a est di Mosca, dopo un attacco di droni. Lo scrive, mostrando anche foto circolate sui social, Ukrinform, che cita il canale russo indipendente di intelligence militare Astra Osint. Poco prima erano emerse notizie di un attacco con droni in Bashkortostan, con il Ministero della Difesa russo che affermava che alcuni droni erano stati abbattuti nella regione. L'aeroporto di Ufa è stato temporaneamente chiuso.
La raffineria Bashneft-Ufaneftekhim - scrive Ukrinform - è una delle principali raffinerie di petrolio gestite da Pjsc Rosneft. L'impianto è specializzato nella lavorazione profonda di materie prime idrocarburiche e nella produzione di carburanti, lubrificanti e idrocarburi aromatici. La raffineria è considerata un impianto a duplice uso e fornisce carburante specializzato alle forze armate russe, nonché materie prime petrolchimiche per la produzione di materiali per la difesa. Sempre oggi, Rbc-Ukraine aveva dato la notizia che tutti e quattro le grandi raffinerie russe di Lukoil sono fuori servizio in seguito ad attacchi di droni.
Auto esplode a San Pietroburgo, muore un soldato alla guida
Un ordigno esplosivo artigianale è detonato all'interno di un'auto sull'autostrada Kolpinskoye a San Pietroburgo, in Russia, uccidendo il militare che era al volante. Secondo la testata locale Fontanka, il militare era a bordo del veicolo con sua moglie. L'uomo è morto sul colpo, mentre la donna è stata ricoverata in ospedale con le gambe amputate. Testimoni oculari hanno riferito che intorno alle 10 di questa mattina, il soldato e sua moglie si stavano allontanando da casa in auto quando un ordigno esplosivo è detonato nella loro vettura. Come riporta Meduza, l'esplosione è avvenuta in una zona residenziale in fase di sviluppo per la costruzione di alloggi per militari. Nel 2010, Vladimir Putin, allora primo ministro, visitò gli appartamenti in costruzione destinati ai soldati. Il Comitato investigativo ha aperto un'indagine penale “in relazione all'incendio dell'auto” ma non ha rilasciato alcuna informazione sulla natura dell'esplosione né sull'identità della vittima. Fontanka riferisce che il tenente colonnello deceduto prestava servizio nelle Forze aerospaziali russe.
Maria Zakharova: "Possibili rappresaglie alle basi britanniche per gli attacchi alla Russia"
La Russia potrebbe attaccare qualsiasi struttura militare britannica, “all'interno o all'esterno dell'Ucraina”, per rappresaglia agli attacchi ucraini sul territorio russo con armamenti forniti da Londra. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, citata da Interfax.
Zakharova: "Forze straniere di ostacolo obiettivo legittimo per Russia"
Qualsiasi contingente straniero in Ucraina "che ostacoli lo svolgimento dell'operazione militare speciale" diventerà "un obiettivo militare legittimo per la Russia". Lo ha dichiarato durante un briefing con la stampa la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, stando a quanto riporta Tass, aggiungendo che di conseguenza la responsabilità di un'eventuale escalation del conflitto sarebbe ricaduta sui politici occidentali. "Come abbiamo ripetutamente sottolineato, qualsiasi contingente straniero in Ucraina che ostacoli lo svolgimento dell'operazione militare speciale e il raggiungimento di una soluzione duratura è categoricamente inaccettabile e diventerà un obiettivo militare legittimo", ha detto la portavoce, stando all'agenzia di stampa statale russa. "La responsabilità di ciò ricadrà su quei politici occidentali che hanno deciso un'ulteriore escalation". Pertanto, ha osservato Zakharova, le esercitazioni annunciate dalla Coalizione dei volenterosi che si dovrebbero tenere in autunno nei Paesi Ue al confine con l'Ucraina, e che la portavoce definisce "esercitazione di occupazione", altro non sono che "un ulteriore passo verso un maggiore coinvolgimento dei Paesi europei della Nato nel conflitto", come scrive Tass. "Un conflitto che periodicamente sembrano voler risolvere a parole e per il quale pretendono di sedersi al tavolo dei negoziati", ha chiosato.
Zaporizhzhia, Mosca denuncia attacco ucraino a deposito nucleare
Un drone ucraino avrebbe attaccato nella notte un'area di stoccaggio a secco del combustibile nucleare esausto all'interno del sito della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha denunciato oggi la direzione dell'impianto. "Ieri, 26 agosto, la centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata attaccata da un velivolo senza pilota delle Forze armate ucraine. L'attacco è stato diretto contro il sito di stoccaggio a secco del combustibile nucleare esausto", ha affermato il servizio stampa della centrale sulla piattaforma Max. Al momento non sono stati forniti dettagli su eventuali danni o conseguenze dell'attacco.
Capo Stato maggiore russo, superata prima linea difensiva Sloviansk-Kramatorsk
Le forze russe hanno superato in alcuni tratti la prima linea difensiva della zona fortificata di Slavyansk-Kramatorsk. Lo ha dichiarato il generale Valery Gerasimov, capo di Stato maggiore delle forze armate di Mosca, incontrando i militari del 'Gruppo Meridionale'. Lo riporta la Tass. Le truppe, ha spiegato, continuano le operazioni offensive nei quartieri urbani di Alekseevo-Druzhkovka: "Sul fianco sinistro, una parte delle forze del raggruppamento prosegue le operazioni offensive nei quartieri urbani di Alekseevo-Druzhkovka, uno dei principali punti di difesa del nemico nella direzione di Severodonetsk. Circa la metà dell’insediamento è sotto il nostro controllo". Inoltre, le forze armate russe stanno conducendo "combattimenti di strada per la liberazione di Kurtovka e Verolyubovka". "Le unità della terza armata continuano l’offensiva sul fianco destro del raggruppamento in direzione di Slavyansk", ha proseguito.
Kiev, 'tutte ferme le 4 raffinerie russe Lukoil dopo droni su Nizhni-Novgorod'
Tutte le quattro principali raffinerie di petrolio russe di Lukoil sono attualmente ferme, dopo che ieri la grande raffineria di Nizhni-Novgorod, la quarta per grandezza in Russia e seconda per produzione di benzina, è stata costretta a sospendere la lavorazione del petrolio greggio ieri a seguito di un attacco di droni ucraini la notte fra martedì e ieri. Lo scrive Rbc-Ukraine citando fonti Reuters. L'attacco dei droni avrebbe danneggiato diverse unità di lavorazione, infrastrutture tra le unità e impianti generali, scrivono le fonti, che però non sono state in grado di fornire informazioni sulla durata delle riparazioni o sulla data di ripresa della lavorazione del greggio. E così i grandi impianti Lukoil sono tutti, al momento fermi: la raffineria di Perm ha interrotto le operazioni a seguito di un attacco di droni il 21 agosto, mentre quella raffineria di Volgograd ha cessato l'attività dopo un attacco il 31 luglio. La quarta, quella di Ukhta, nella penisola artica di Komi, in Carelia vicino al confine finlandese, è stata attaccata in febbraio e starebbe scontando ancora forti limitazioni, secondo Ukrainska Pravda.
Proseguono attacchi russi, esplosioni a Kiev e Odessa
Altra notte di attacchi russi contro Kiev. Secondo quanto riferito dall'Aeronautica militare ucraina sono stati segnalati missili balistici diretti verso la capitale e in altre città, come Odessa. Nei distretti di Podilskyi e Shevchenkivskyi si segnala la caduta di detriti e frammenti di edifici danneggiati, Ancora da accertare eventuali vittime.
Wsj, capo Cia ha avvisato Putin non attaccare paesi Nato
Il capo della Cia, John Ratcliffe, avrebbe sconsigliato Vladimir Putin di attaccare i Paesi aderenti alla Nato. Lo scrive in esclusiva il Wall Street Journal, riportando le confidenze di chi ha partecipato all'incontro a Mosca. La decisione di inviare questo messaggio al capo del Cremlino e' giunta, afferma ancora il Wsj, dopo una valutazione dell'intelligence Usa, secondo cui Putin potrebbe ordinare un attacco molto limitato nei prossimi anni al fine di saggiare la capacita' di reazione dell'Alleanza. Ratcliffe, secondo quanto riporta la Cbs, ha discusso con Putin anche della guerra con l'Iran avvertendo di ulteriori sanzioni se lo Stretto di Hormuz non riaprira' al traffico marittimo. Il capo della Cia e' uno dei funzionari statunitensi di piu' alto rango in visita in Russia dall'inizio della guerra con l'Ucraina nel 2022.
Esplosioni nella notte a Kiev
Delle esplosioni sono state udite nella capitale ucraina di Kiev nelle prime ore di giovedì, ha riferito un testimone della Reuters.
Attacco russo su Kryvyi Rih, due feriti
La Russia ha attaccato un impianto industriale nella città ucraina centrale di Kryvyi Rih con missili balistici, ferendo due persone, ha dichiarato su Telegram Oleksandr Vilkul, il capo del consiglio di difesa della città.
Non ci sono altri dettagli sull'attacco a Kryvyi Rih, un polo siderurgico e minerario nella regione di Dnipropetrovsk e città natale del presidente Volodymyr Zelensky.
Mosca rivendica attacco con droni nel porto di Izmail vicino Odessa
La Russia ha rivendicato un attacco con droni contro una nave cargo e tre serbatoi di carburante nel porto ucraino di Izmail, nella regione di Odessa. "Droni d'attacco hanno colpito nel porto di Izmail una nave portarinfuse che trasportava materiale militare destinato all'Ucraina e tre serbatoi di carburante destinati alle Forze armate ucraine, oltre a infrastrutture portuali utilizzate per lo scarico di materiale militare", ha affermato in una nota il ministero della Difesa russo.
L'attacco arriva mentre Mosca e Kiev si accusano reciprocamente di colpire la navigazione e le infrastrutture nel Mar Nero. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in una telefonata con l'omologo egiziano Badr Abdelatty, ha espresso preoccupazione per gli attacchi ucraini contro navi civili e infrastrutture energetiche russe. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha invece denunciato al collega francese Jean-Noel Barrot che la Russia sta "intensificando" gli attacchi nel Mar Nero, con conseguenze per l'economia ucraina nel pieno della stagione del raccolto dei cereali.
Nove morti in attacco ucraino in Lugansk
Un attacco ucraino contro un autobus di linea nell'Ucraina orientale occupata dai russi ha ucciso nove persone, secondo quanto riferito dalle autorità locali della regione di Lugansk, controllata da Mosca.
"In seguito a un orribile attacco, otto persone sono morte sul posto", mentre una donna di 20 anni è deceduta in ospedale a causa delle ferite riportate, ha dichiarato Leonid Pasechnik, comandante delle forze di occupazione russe a Lugansk.
USA, il capo della CIA arrivato a Mosca per una serie di incontri
Il direttore della CIA statunitense John Ratcliffe si è recato in Russia per partecipare martedì a una serie di incontri a Mosca, secondo quanto riportato dai media statunitensi che citano fonti anonime. Sia la CBS News che Axios hanno dato notizia della visita dell’ex direttore dell’intelligence nazionale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ora è a capo dell’agenzia di spionaggio del Paese. I media non hanno specificato con chi Ratcliffe si sia incontrato né quali argomenti dovrebbero essere trattati durante i colloqui. I rappresentanti della CIA non hanno risposto immediatamente alla richiesta di commentare le notizie, mentre i rappresentanti del Cremlino non sono stati immediatamente raggiungibili.
Mosca: l’inviato del Vaticano sottolinea la necessità del dialogo nell'incontro con Lavrov
L'inviato vaticano Paul Richard Gallagher ha incontrato martedì a Mosca il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e ha sottolineato l'importanza della diplomazia e del dialogo in quello che ha definito un momento difficile per le relazioni internazionali.
Gallagher ha affermato che il mondo ha bisogno della diplomazia più che mai.
Lavrov e Gallagher avevano già discusso del conflitto in Ucraina al telefono lo scorso anno.
Russia, Peskov: " Il Donbass non può essere zona economica gestita da Usa"
Mosca ha respinto la possibilità della creazione nel Donbass di una zona economica di libero scambio amministrata da Washington.
L'amministrazione esterna del Donbass, proposta dall'Ucraina, è impossibile, poiché la regione fa parte della Russia, ha sottolineato oggi il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov durante un briefing.
"Il Donbass è territorio della Federazione Russa, una sua entità federale. (…) È improbabile che una terza parte possa occuparsi dell'amministrazione di una regione della Federazione Russa", ha dichiarato il rappresentante del Cremlino, rispondendo a una domanda sulla possibilità di creare nel Donbass una zona economica di libero scambio amministrata da Washington.
Il Cremlino ha così respinto la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di creare una zona economica libera nel Donbass, amministrata da una parte terza come area cuscinetto nell'ambito di un accordo di pace, e ha ribadito che il dispiegamento di contingenti dei Paesi Nato in Ucraina sarebbe "inaccettabile" per la Russia. Le dichiarazioni arrivano mentre Mosca riceve il capo della diplomazia vaticana, Paul Richard Gallagher, e mentre un aereo militare statunitense risulta diretto verso la capitale russa.
"Il Donbass è territorio della Federazione russa, una sua parte costitutiva", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Peskov ha evitato di entrare nel merito degli altri punti avanzati da Kiev, compresa la disponibilità a discutere una moratoria reciproca sugli attacchi alle infrastrutture energetiche, sostenendo che i dettagli delle proposte di pace non debbano essere discussi pubblicamente.
Il portavoce ha inoltre reagito ai piani della Coalizione dei volenterosi di preparare una forza multinazionale da inviare in Ucraina una volta stabilito un cessate il fuoco credibile, come parte delle garanzie di sicurezza per Kiev. "Abbiamo ripetutamente ribadito a diversi livelli che il dispiegamento di contingenti militari stranieri di Stati membri dell'Alleanza atlantica sarebbe per noi inaccettabile", ha affermato.
Fonti governative: l'Italia non parteciperà alle esercitazioni dei volenterosi
L'Italia "non parteciperà" alle esercitazioni dei Volenterosi annunciate dal presidente francese Emmanuel Macron nella riunione del Paesi che sostengono l'Ucraina. Lo fanno sapere fonti di governo ricordando che si tratta di una scelta in linea con la posizione italiana, ribadita più volte nei mesi scorsi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del "no a soldati italiani" a Kiev.
Francia, Macron annuncia esercitazioni congiunte dei volenterosi a ottobre-novembre
Le prime esercitazioni militari congiunte della coalizione dei Volenterosi si terranno a ottobre-novembre di quest’anno. Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, durante la riunione dei Volenterosi tenutasi oggi in forma ibrida a Kiev e in videocollegamento. Lo riporta l'emittente ucraina Suspilne. "È molto importante continuare a dimostrare la nostra determinazione e prontezza per quanto riguarda le garanzie di sicurezza che abbiamo deciso di fornire. E le esercitazioni su vasta scala che la nostra coalizione condurrà a ottobre e novembre dimostreranno la sua prontezza operativa e la capacità di agire dopo la cessazione delle ostilità, e questo è molto importante", ha dichiarato Macron. Le esercitazioni erano state annunciate durante la precedente riunione della Coalizione dei Volenterosi a luglio. In quell’occasione era emerso che a settembre circa 1.500 militari provenienti da Regno Unito e Francia sarebbero giunti in Polonia per partecipare alle esercitazioni internazionali dei Paesi della coalizione. Secondo quanto riferito dal sottosegretario alla Difesa polacco Pawel Bejda a Tvp Info le esercitazioni saranno dedicate all’affinamento delle modalità di trasferimento di truppe e attrezzature, riporta ancora il sito di informazione Suspilne News.





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