Trump posta un’aquila d’oro gigante all’entrata della Casa Bianca. I critici: “È quella nazista”. Rispunta la sospetta simpatia del tycoon per Hitler
- squadsmpd

- 30 giu
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Roma, 30 giugno 2026 - Donald Trump sui social ha presentato la nuova aquila dorata gigante che dovrebbe fare bella mostra all’entrata della Casa Bianca. "Un regalo per i 250 anni" dell'America, ha scritto il tycoon pubblicando una foto ed esaltando l'aquila imponente. Un’immagine che, oltre confermare la passione per l'oro del presidente, come hanno mostrato chiaramente le modifiche alle decorazioni introdotte alla Casa Bianca dal suo arrivo, rispolvera le accuse di utilizzare simboli dell’antica Roma, i più concilianti, o nazisti per i più critici.
Inoltre, segnala la Cnn, l’aquila per ora è solo un’immagine fatta con l’AI, come tradiscono le piccole differenze tra la ringhiera del balcone nella foto e il vero balcone Truman della Casa Bianca, inoltre lo scudo ha solo 11 stelle, anziché 13, che tradizionalmente rappresentano le 13 colonie originarie della fondazione degli Stati Uniti. Infine, scrive la Cnn, l'immagine presenta anche credenziali di contenuto nei suoi metadati che indicano che è stata creata con l'intelligenza artificiale di Google.

Trump non nuovo a simboli nazisti
Trump comunque non è nuovo a queste accuse, infatti già in campagna elettorale, sottolineava il sito cornellsun.com, aveva sfruttato immagini e spot propagandistici che ricordavano il periodo nazista, come il merchandising con l'aquila americana che reggeva una bandiera americana circolare assomigliante molto più all'aquila con la svastica che a quella tradizionale. O l’aquila della più recente Gold Card di Trump, sulla speciale carta di residenza e visto per milionari (definita la Trump Card), dal valore di 5 milioni di dollari. Come l’utilizzo dell’immagine di un triangolo rosso rovesciato su Facebook, che ricordava i simboli nazisti presenti sulle uniformi dei prigionieri.
Lo spot simile a quello di Hitler
Ma anche gli spot, su tutti quello che mostrava il suo ritorno nel 2020 dall’ospedale Walter Reed National Military Medical Center dopo dei controlli di routine, paragonato da alcuni media all’arrivo di Adolf Hitler al congresso del Partito Nazista nel film di propaganda di Leni Riefenstahl, "Il trionfo della volontà". Il Cornell Daily Sun ha paragonato l’arrivo di Trump in elicottero a quella di Hitler, mostrando la somiglianza tra le immagini. La campagna di Trump, naturalmente, ha sostenuto che questi parallelismi erano involontari.
"Anche Hitler ha fatto delle cose buone”
E lo stesso Trump parecchie volte avrebbe tirato in ballo il nazismo, come scrive il sito ebraico indipendente Forward. Ad esempio John Kelly, ex capo di gabinetto di Trump alla Casa Bianca, svelò che il tycoon una volta disse: "Anche Hitler ha fatto delle cose buone". La rivista The Atlantic, citando un libro del 2022, The Divider, scrisse che Trump avrebbe chiesto allo stesso Kelly: "Perché non puoi essere come i generali tedeschi?". Il capo dello staff stupito gli domandò se intendeva i generali di Hitler, e lui ha replicato: "Sì, sì, i generali di Hitler". Mentre secondo altre due fonti anonime il tycoon in una conversazione o privata si sarebbe lamentato: "Ho bisogno del tipo di generali che aveva Hitler".

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