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Siamo quasi ad un mese dal 28 Febbraio 2026 e solo tra il 21 e il 23 Marzo 2026, in tempo reale, riceviamo questi aggiornamenti. Ma “Cosa” manca ? (dr.ssa Bellomi Daniela)

  • Immagine del redattore: dr.ssa Bellomi Daniela
    dr.ssa Bellomi Daniela
  • 2 apr
  • Tempo di lettura: 17 min

Ad un mese, quasi, dal 28 Febbraio 2026, “manca qualcosa”...eppure, come in questo articolo si può leggere, abbiamo a disposizione parecchie, tante – tantissime - informazioni, notizie e dichiarati nonché azioni effettivamente avvenute o minacciate…Leggiamo, senza sosta, se vogliamo una notizia dopo l’altra, una Guerra in diretta, direi ogni manciata di 5/6 minuti al massimo, nei momenti di maggior culmine. Perché ? Una lettura continua e frenetica che ci porta “ involontariamente” a continuare a guardare, a leggere se qualche nuova notizia sta andando a completare il puzzle che si sta formando nella nostra mente. Una grande scatola, migliaia di piccole tessere e un disegno sulla scatola, quello che dobbiamo vedere quando avremo incastrato anche l’ultima tesserina...ma non guardiamo più il disegno sulla scatola, non ne abbiamo bisogno perché siamo entrati “nel gioco”...incastrare le caselle, trovare loro la giusta collocazione. Tanto il disegno sulla scatola altro non sarà che quello che vedremo composto dalle nostre mani, dalla nostra mente e dai nostri occhi...e restiamo a testa bassa a lavorare su quel tavolo. Alzeremo mai lo sguardo – smarriti, arresi e stanchi – per guardare il disegno sulla scatola “VEDI CIO’ CHE VUOI” ?

Tra le righe di queste non poche pagine – per chi sa leggere oltre e guardare a 360° spiccano le mancanze...con le parole “visibili” – invece – si produce una seconda – o meglio – una terza guerra in atto. E se non posso affermare che abbia effetti più devastanti, certamente non posso dire che non sia “tra le più pericolose” ed “insidiose”. L’Intelligence si occupa di tutte “queste Guerre”, applicando criteri e analisi diverse. Così leggiamo, notizia dopo notizia, ogni giorno, in tempo reale, da infiniti media che possiamo consultare… Quante Guerre – anche l’Intelligence – può analizzare all’interno di una sola Guerra ? L’Intelligence è preparata – da anni – da sempre – ad analizzare a livelli diversi, così come diversi sono le aree interne della stessa Intelligence. E’ pur evidente che – oggi più che mai – la Guerra paradossalmente più complessa da analizzare è esattamente quella che “solo pochi Analisti dell’Intelligence” conoscono e della quale analizzano, prevedono e disegnano le conseguenze. E’ sgradevole da dire – da scrivere e da leggere – se non si è certi che il messaggio arrivi al cuore più profondo della comprensione. Ci sono i morti “fisici” e ci sono i morti “non fisici”. Ci sono “le zone di morte” e “la morte di alcune zone”. Ci sono “obiettivi da colpire” ed altri “obiettivi da raggiungere...poi “si autocolpiscono da soli”. E’ la terza Guerra – orrore storico – quella che dobbiamo sperare non vinca incontrastata...perchè sarà terrificante leggere il nome del Vincitore. Dei Vincitori. Ed anche della “Nuove Alleanze”.

Domenica 22 Marzo 2026 leggiamo “Prove di negoziato Usa-Iran: le 6 condizioni di Washington in risposta a quelle di Teheran: Usa: "Aprite Hormuz in 48h o colpiremo centrali elettriche". La replica di Teheran: se attaccati colpiremo "ogni infrastruttura energetica statunitense nella Regione". Netanyahu: "Europa si unisca". Ma abbiamo letto e leggiamo, da settimane…o da mesi o solo in 3 giorni ??? - “Funzionario Iraniano nega attacco su Diego Garcia”. - “Almeno quattro persone sono state uccise in attacchi aerei Israeliani nella Striscia di Gaza, in una nuova violazione del cessate il fuoco, firmato lo scorso ottobre. Lo affermano fonti sanitarie palestinesi, secondo quanto riporta al Jazeera. Tre uomini sono morti nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia, dove è stato colpito un veicolo della Polizia”. - “Israele valuta un limite ai voli all'aeroporto Ben Gurion”. - “Israele sta valutando la possibilità di limitare il numero di voli e passeggeri nel principale scalo internazionale del Paese. Il Ministero dei Trasporti Israeliano, l'Autorità per l'Aviazione Civile e i Funzionari Militari dovrebbero raccomandare di ridurre il numero di voli in atterraggio all'aeroporto Ben Gurion e di limitare, ulteriormente, il numero di passeggeri. Lo riporta Haaretz”. - “Il Presidente Americano Donald Trump ha attaccato duramente il Presidente Israeliano Isaac Herzog, definendolo "un bugiardo, debole e patetico". Parlando all'emittente Israeliana Channel 14, Trump ha affermato che Herzog avrebbe, in passato, accettato di concedere la grazia al Primo Ministro Benjamin Netanyahu, "ma non lo ha mai fatto". "È una persona debole e un uomo patetico per non averlo fatto. Non è un leader - ha dichiarato - Bibi dovrebbe concentrarsi sulla guerra, non su queste sciocchezze". Già la scorsa settimana Trump aveva definito Herzog "debole ed inefficace", sostenendo che stesse "usando la grazia e tenendola sospesa sulla testa di Bibi". - “Mark Rutte: "Un gruppo di 22 Paesi lavorano a misure per la riapertura dello stretto di Hormuz. In gran parte membri della Nato, il gruppo sta lavorando da giovedì a possibili misure per garantire la Sicurezza e la riapertura dello Stretto. Lo ha dichiarato, oggi, il Segretario Generale dell'Alleanza Mark Rutte in un'intervista a Fox News”.

- “Oltre agli alleati dell'Alleanza, partecipano ai lavori anche Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, Emirati Arabi Uniti e Bahrain. Rutte non ha – però - indicato una tempistica per eventuali azioni concrete. "Le operazioni militari sono ancora in corso, quindi stiamo lavorando insieme a questi Paesi e agli Stati Uniti per valutare cosa, quando e come intervenire", ha aggiunto. - “Uno dei due cittadini giapponesi detenuti in Iran è stato rilasciato e rientrerà in Giappone. Lo ha annunciato il Ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi, in un programma della Fuji TV. Motegi ha spiegato che la persona era detenuta dallo scorso anno ed è stata liberata mercoledì. Un secondo cittadino giapponese, arrestato all'inizio di quest'anno, resta invece ancora in custodia”. - “L'Iran ha avvertito che risponderà in modo proporzionato a qualsiasi attacco contro le proprie infrastrutture energetiche, dopo le minacce degli Stati Uniti di colpire centrali elettriche nel Paese. Il ViceMinistro degli Esteri Kazem Gharibaba ha dichiarato che eventuali attacchi contro "centrali elettriche e infrastrutture vitali" costituirebbero un'azione contro obiettivi civili, che non dovrebbero essere presi di mira in tempo di guerra. "Considerato il fallimento del Consiglio di Sicurezza dell'Onu nel fermare l'aggressione e porre fine alle violazioni, e tenendo conto del diritto intrinseco dell'Iran all'autodifesa, qualsiasi attacco contro le nostre infrastrutture vitali sarà seguito da una risposta proporzionata", ha affermato, secondo quanto riportato dall'agenzia, Mehr”. - “I Paesi del Golfo sono preoccupati da ulteriori attacchi Usa alle centrali elettriche Iraniane. I Paesi del Golfo avvertono l'Amministrazione Statunitense che eventuali attacchi alle centrali elettriche iraniane potrebbero provocare ritorsioni, mettendo a rischio le loro infrastrutture energetiche e idriche e con possibili ripercussioni sull'economia globale. Lo riferiscono Funzionari informati citati dal Wall Street Journal. Secondo le fonti, diversi Stati della regione sono irritati da giorni per la scarsa influenza esercitata su Washington, nonostante i  consistenti investimenti politici ed economici. I tentativi di mediazione avviati da alcuni Paesi Arabi per favorire un dialogo tra Stati Uniti ed Iran sarebbero falliti a causa delle richieste avanzate da Teheran, ritenute troppo elevate, tra cui risarcimenti, garanzie  contro una ripresa del conflitto e la fine della presenza militare Americana nel Golfo. Le forze armate Iraniane hanno nel frattempo minacciato di colpire infrastrutture energetiche, tecnologiche e impianti di desalinizzazione nella regione, in risposta all'avvertimento del Presidente Statunitense Donald Trump, che aveva ventilato attacchi alle centrali Iraniane qualora lo Stretto di Hormuz non fosse stato riaperto entro 48 ore”. - “L'esercito Israeliano ha segnalato una nuova ondata di missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato Ebraico, mentre prosegue l'escalation militare tra i due Paesi. Secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa Israeliane, si tratta dell'ottava salva dalla mezzanotte”. - “Il Presidente Libanese Joseph Aoun ha "condannato il bombardamento e la distruzione da parte di Israele di infrastrutture e strutture vitali nel Sud del Libano, in particolare il ponte di Al-Qasmiya sul fiume Litani e altri ponti". Lo si apprende da una nota della Presidenza”. - "Questi attacchi rappresentano una pericolosa escalation e una flagrante violazione della sovranità del Libano, e sono considerati un preludio ad un'invasione terrestre", ha dichiarato Aoun, poche ore dopo che il Ministro della Difesa Israeliano aveva annunciato l'ordine di distruggere altri ponti ritenuti utilizzati da Hezbollah”.

- “Sud del Libano: il momento in cui Israele fa saltare in aria il ponte di Qasmiyeh sul fiume Litani. Sono 1.029 le persone che sono morte in Libano dalla ripresa dei raid delle Idf il 02 marzo 2026. Lo rende noto il Ministero della Sanità di Beirut aggiornando il bilancio delle vittime e precisando che altre 22.786 persone sono rimaste ferite”. - “L'Agenzia Nazionale di Stampa Libanese (Nna) riporta che quattro persone sono state uccise e altre sette ferite a seguito degli ultimi raid Israeliani in due aree del Sud del Paese”. - “Tre persone sono state uccise nella città di Sultaniyeh e una vicino alla città di Marjeyoun, riporta Nna, citando il Ministero della Salute Libanese”. - “L'aviazione Israeliana ha colpito il ponte di Qasmiya sul fiume Litani, nel Libano meridionale, poche ore dopo aver annunciato l'intenzione di bombardare il valico. L'esercito ha dichiarato che avrebbe colpito il ponte per impedire a Hezbollah di trasferire militanti e armi nel Libano meridionale. Il Ministro della Difesa Israel Katz aveva dichiarato, in precedenza, di aver dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di "distruggere immediatamente tutti i ponti sul fiume Litani utilizzati per attività terroristiche, al fine di impedire il passaggio verso Sud di terroristi e armi di Hezbollah". - “Ieri l'aviazione Israeliana ha colpito e ucciso il terrorista Abu Khalil Barji, Comandante delle Forze Speciali della Radwan Force di Hezbollah, insieme ad altri due terroristi nella zona di Majdal Selm, nel Libano meridionale; lo scrive Idf sul suo canale Telegram”. - “Turchia: contatti con Teheran, UE, Usa e Egitto per fine guerra”. - “Il Ministro degli Esteri Turco Hakan Fidan ha avuto colloqui telefonici con il Ministro degli Esteri Iraniano Abbas Araghchi, il Ministro Egiziano Badr Abdelatty, l'Alta Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Kaja Kallas e Funzionari Statunitensi. Secondo fonti interne al Ministero degli Affari Esteri Turco, riporta l'Agenzia Anadolu, le discussioni si sono concentrate sulle misure da adottare per porre fine al conflitto, nel quadro del coordinamento Internazionale volto a disinnescare la crisi in Medioriente”. - “I Guardiani della Rivoluzione Iraniani hanno dichiarato che, qualora le centrali elettriche venissero prese di mira, lo Stretto di Hormuz verrebbe "completamente" chiuso e non riaperto fino alla ricostruzione degli impianti. Come riportato da Al Jazeera, le Forze Armate Iraniane hanno, inoltre, affermato che le centrali elettriche, le infrastrutture energetiche e le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni di Israele saranno "ampiamente prese di mira" e che le aziende simili nella regione con azionisti americani saranno "completamente distrutte". I Pasdaran hanno aggiunto che le centrali elettriche nei Paesi della regione che ospitano basi Statunitensi saranno obiettivi legittimi”. - “Dopo tre settimane di guerra, l'Amministrazione Trump ha avviato le prime discussioni interne sulla fase successiva e su come potrebbero svolgersi i colloqui di pace con l'Iran, secondo quanto riferito da un funzionario Statunitense e da una fonte informata. Secondo il sito, gli inviati di Trump Jared Kushner e Steve Witkoff sarebbero coinvolti nelle discussioni su una possibile iniziativa diplomatica”. - “Qualsiasi accordo per porre fine alla guerra dovrebbe includere la riapertura dello Stretto di Hormuz, affrontare la questione delle scorte di uranio, altamente arricchito dell'Iran, e stabilire un accordo - a lungo termine - sul programma nucleare Iraniano, sui missili balistici e sul sostegno ai gruppi alleati nella regione. Negli ultimi giorni non c'è stato alcun contatto diretto tra Stati Uniti ed Iran, sebbene Egitto, Qatar e Regno Unito abbiano fatto da tramite tra le due parti, secondo quanto riferito da un Funzionario Statunitense e da altre due fonti a conoscenza dei fatti. Egitto e Qatar hanno informato Stati Uniti ed Israele che l'Iran è interessato a negoziare, ma a condizioni molto rigide. Le richieste Iraniane includono un “cessate il fuoco” e garanzie che la guerra non riprenderà in futuro oltre ad un risarcimento”. - “LE 6 CONDIZIONI POSTE DAGLI USA: la dismissione degli impianti nucleari di Natanz, Isfahan e Fordow; rigorosi protocolli di controllo esterno riguardanti la produzione e l'utilizzo di centrifughe e macchinari correlati; trattati sul controllo degli armamenti con i Paesi della regione, che prevedano un tetto massimo di missili non superiore a 1.000 unità; nessun finanziamento a gruppi affiliati quali Hezbollah in Libano, gli Houthi in Yemen o Hamas a Gaza”. - “LE 6 CONDIZIONI DELL'IRAN: garanzia che il conflitto non si ripeta; la chiusura delle basi militari Statunitensi nella regione; il pagamento di un risarcimento all'Iran; la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all'Iran; l'attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l'estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran”. - “Razzi di Hezbollah su Nord d'Israele: 1 morto. Iran "alza il tiro", missili vicino a centrale nucleare”. - “Emirati Arabi: intercettati 4 missili balistici e 25 droni”. - “Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato di aver intercettato domenica quattro missili balistici e 25 droni. Dall'inizio della guerra, il Paese ha intercettato 345 missili balistici, 15 missili da crociera e 1.773 droni. Gli attacchi Iraniani hanno provocato la morte di due membri delle forze armate, sei civili e il ferimento di 160 persone”. - “Telefonata di Araghchi con Kallas, colloquio su crisi e Sicurezza globale”. - “Il ministero degli Esteri Iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il Capo della Diplomazia Europea, Kaja Kallas. Stando alla nota diffusa dal Ministero degli Esteri Iraniani, Araghchi e Kallas hanno discusso degli "ultimi sviluppi nella regione dopo i continui attacchi illegittimi di Stati Uniti ed Israele" e "si sono confrontati sugli effetti e le conseguenze di questi sviluppi sulla stabilità regionale e sulla Sicurezza internazionale, a fronte dell'escalation delle tensioni". - "Hanno lanciato un missile balistico intercontinentale contro Diego Garcia... Ora hanno la capacità di raggiungere zone profonde dell'Europa" ed "è ora che i leader degli altri Paesi si uniscano". Così il Primo Ministro Benjamin Netanyahu, in visita al luogo di un attacco missilistico nella città meridionale di Arad, esorta i leader mondiali alla campagna militare congiunta Israelo-Americana contro l'Iran, citando - come riporta il Times of Israel - il missile lanciato da Teheran contro la base militare Anglo-Americana di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, avvenuto nel fine settimana. "Stanno prendendo di mira tutti. Stanno bloccando una rotta marittima internazionale, una via energetica fondamentale, e stanno cercando di ricattare il mondo intero. "È ora che i leader degli altri Paesi si uniscano". Netanyahu afferma che alcuni Paesi stanno iniziando a muoversi ma aggiunge che "serve di più". - “Nove miliziani di Hezbollah sono stati uccisi dalle truppe Israeliane e da attacchi di droni nel Sud del Libano. Lo riferiscono le Forze di Difesa Israeliane (Idf) secondo le quali le truppe hanno aperto il fuoco dopo aver visto che alcuni uomini armati di Hezbollah si stavano avvicinando alle Forze Israeliane nel Libano meridionale. Dopo che i soldati Israeliani hanno sparato, l'aviazione ha effettuato degli attacchi aerei "eliminando i terroristi", afferma l'Idf in una nota”. - “L'Arabia Saudita ha dichiarato persona non grata l'addetto militare Iraniano e quattro diplomatici dell'Ambasciata Iraniana nel Regno, ordinando loro di lasciare il Paese entro 24 ore. Lo riporta Al Jazeera. Il Qatar ha fatto lo stesso mercoledì, dopo che l'Iran ha colpito un importante impianto di gas nel Paese in rappresaglia per l'attacco Israeliano al giacimento di gas Iraniano di South Pars”. - “Alcune delle navi che transitano nello Stretto di Hormuz sono soggette al pagamento di una "tassa di 2 milioni di dollari": lo ha sostenuto il deputato Iraniano Alaeddin Boroujrdi alla TV di Stato Iraniana, riferisce la Bbc”. - “Nello Stretto si sta imponendo un "nuovo regime di governo" e "la guerra ha dei costi", ha detto il politico, aggiungendo che ciò dimostra "l'autorità e il diritto di cui gode la Repubblica Islamica dell'Iran". La Bbc precisa di non essere in grado di verificare in modo indipendente l'affermazione del Parlamentare Iraniano riguardo al pedaggio”. - “Nel frattempo, il Ministro della Difesa Israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che lui e il Primo Ministro Benjamin Netanyahu hanno dato istruzioni alle Idf di "distruggere immediatamente tutti i ponti sul fiume Litani utilizzati per attività terroristiche, al fine di impedire il passaggio verso Sud di terroristi e armi di Hezbollah". Katz ha affermato, inoltre, di aver dato istruzioni all'esercito di "accelerare la distruzione delle case libanesi nei villaggi lungo la linea di contatto, per contrastare le minacce alle comunità israeliane, secondo il modello di Beit Hanoun e Rafah, riferendosi alla distruzione di città nella Striscia di Gaza da parte di Israele durante l'offensiva di terra contro Hamas”. - “Un alto Funzionario Iraniano, consultato da Al Jazeera, ha negato la responsabilità' di Teheran nell'attacco missilistico alla base militare Britannico-Statunitense nell'Arcipelago delle Chagos, nell'Oceano Indiano. L'operazione aveva suscitato molta attenzione in quanto la base, utilizzata dagli Usa per gli attacchi alla Repubblica Islamica, si trova a 4 mila chilometri dall'Iran, il doppio della gittata massima che, secondo il Ministro degli Esteri Iraniano Abbas Araghchi, avrebbe l'arsenale balistico di Teheran”. - “Iran, Ghalibaf: inizia "nuova fase" con "cieli indifesi di Israele". - “Il Presidente del Parlamento Iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che gli attacchi lanciati, ieri, contro Dimona, nel Sud di Israele, hanno segnato "l'inizio di una nuova fase della battaglia. Di conseguenza, sembra che sia giunto il momento di attuare i prossimi piani prestabiliti". - “ Un sottomarino a propulsione nucleare della Royal Navy è arrivato nel Mar Arabico. Lo ha riferito il Daily Mail, citando fonti militari, secondo cui il sottomarino ha lasciato il porto di Perth, in Australia, il 6 marzo scorso e si ritiene si stia ora posizionando nella parte settentrionale del Mar Arabico, vicino allo Stretto di Hormuz”. - “Quei missili che possono arrivare fino a Roma, Londra e Parigi: l'Iran avverte il mondo”. - “La luce del giorno rivela ingenti danni nel Sud di Israele dopo l'attacco missilistico Iraniano”. - “Teheran, Hormuz chiuso solo ai nemici: collaboreremo con l'Onu. Lo Stretto di Hormuz è chiuso solo alle navi dei Paesi ''nemici dell'Iran'' e Teheran è pronto a collaborare con le Nazioni Unite per gestire il transito. Lo ha dichiarato il rappresentante dell'Iran presso l'Organizzazione Marittima Internazionale (Imo), Ali Mousavi, affermando che le navi straniere possono ancora attraversare lo Stretto di Hormuz, previo coordinamento con il governo Iraniano per le misure di Sicurezza”. - “Citato dall'Agenzia di stampa Mehr, Mousavi ha quindi detto che "la diplomazia rimane la priorità dell'Iran”. Tuttavia, una completa cessazione dell'aggressione, così come la fiducia reciproca, sono ancora più importanti". Gli attacchi Israeliani e Statunitensi contro l'Iran - ha aggiunto - sono alla "radice dell'attuale situazione nello Stretto di Hormuz". - “Tokyo, le forze d'autodifesa potrebbero intervenire per sminare Hormuz. Il Governo Giapponese valuta un possibile dispiegamento delle sue Forze Armate, le Forze di Autodifesa (Sdf), per operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, a condizione che si raggiunga il “cessate il fuoco” nel conflitto che vede opposti gli Stati Uniti ed Israele contro l'Iran. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi intervistato nel corso di un programma televisivo, di ritorno da Washington, dove era presente ai colloqui bilaterali Giappone-Usa di giovedì scorso alla Casa Bianca. Il Giappone è uno dei 22 Paesi che si sono detti pronti, nei giorni scorsi, ad impegnarsi per Hormuz dopo la tregua”. - "La tecnologia giapponese per lo sminamento è tra le più avanzate al mondo. Qualora ci sia un cessate il fuoco e le mine costituissero un ostacolo, potremmo dover valutare questa opzione", ha detto Motegi, riferendosi a un eventuale invio delle Sdf. Il capo della diplomazia di Tokyo ha, inoltre, ricordato come il Presidente Statunitense Donald Trump abbia annuito quando la Premier Sanae Takaichi ha illustrato i limiti legali imposti dal Giappone all'invio di navi militari, precisando che non è stato assunto "alcun impegno specifico". - “Iran: Teheran, attacchi a siti energetici se verrà colpita rete elettrica. L'esercito Iraniano ha minacciato di attaccare tutte le infrastrutture energetiche legate agli Stati Uniti e ad Israele in Medio Oriente qualora le sue centrali elettriche venissero prese di mira. Così Teheran risponde all'ultimatum lanciato nella notte dal Presidente Usa Donald Trump sul suo social Truth”. - “L'avvertimento è giunto che Trump aveva minacciato di attaccare le centrali elettriche Iraniane se l'Iran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz entro 48 ore. L'agenzia di stampa Fars, citata da Al Jazeera, ha, inoltre, ricordato che il defunto capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale Iraniano, Ali Larijani, aveva avvertito che "l'intera regione sarebbe rimasta senza corrente entro mezz'ora" se la rete elettrica Iraniana fosse stata presa di mira”. - “Missile di Teheran colpisce la città israeliana di Dimona, 20 feriti”. - “Diversi siti hanno subito danni a Holon per un attacco iraniano con bombe a grappolo. Colpita anche una scuola in citta'. Holon fa parte dell'area metropolitana a Sud di Tel Aviv. - “Il bilancio dei feriti ad Arad e Dimona a seguito degli attacchi missilistici iraniani di ieri e' di 175 persone. Il centro medico Soroka ha riferito che ad Arad i feriti sono 115, di cui nove in gravi condizioni. A Dimona, i feriti sono 60, tra cui un ragazzino di 12 anni in gravi condizioni”. - “Gli Emirati hanno intercettato tre droni. Gli Emirati Arabi Uniti affermano di stare rispondendo agli attacchi aerei provenienti dall'Iran - afferma il Ministero della Difesa in un comunicato, spiegando che "i rumori uditi sono il risultato dell'intercettazione di missili e droni da parte dei sistemi di difesa aerea. Un portavoce del Ministero ha dichiarato che tre droni sono stati intercettati e distrutti nella regione orientale del Paese”. - “Precipita elicottero del Qatar. Un elicottero del Qatar è precipitato in mare a causa di un guasto tecnico durante una "missione di routine". Lo ha reso noto il Ministero della Difesa del Qatar, aggiungendo che le squadre di soccorso sono impegnate nella ricerca dei membri dell'equipaggio e dei passeggeri”. - “Nave colpita negli Emirati. L'Agenzia Britannica per le operazioni marittime del Regno Unito (UKMTO) ha riferito che una nave è stata colpita da "armi non identificate" a circa 28 chilometri a Nord della città di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti. L'Agenzia ha aggiunto che non ci sono state vittime tra i membri dell'equipaggio”. - “Media, sottomarino nucleare Gb è nel Mar Arabico. Un sottomarino britannico a propulsione nucleare, equipaggiato con missili da crociera Tomahawk, ha preso posizione nel Mar Arabico, conferendo alla Gran Bretagna la capacità di lanciare attacchi a lungo raggio qualora il conflitto regionale dovesse intensificarsi. Lo scrive il 'Daily Mail'. Reuters non è in grado di verificare immediatamente la notizia. Il Ministero della Difesa Britannico non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento di Reuters. Secondo il 'Daily Mail', la HMS Anson, armata con missili Tomahawk Block IV e siluri Spearfish, ha lasciato Perth all'inizio di questo mese e ha percorso circa 5.500 miglia per raggiungere la regione. Il sottomarino emerge periodicamente per comunicare con il quartier generale congiunto permanente del Regno Unito a Northwood, dove qualsiasi ordine di lancio verrebbe autorizzato dal Primo Ministro e trasmesso dal Capo delle Operazioni Congiunte, aggiunge la notizia”. - “Trump, in Iran obiettivo quasi centrato”. - “La Polizia d’ Israele: per ora nessun disperso in attacco Arad. Il Commissario di Polizia Israeliano Danny Levy, parlando dal luogo dell'impatto del missile Iraniano contro la città di Arad, ha affermato che la Polizia non ritiene che ci siano dispersi in seguito all'attacco di Teheran, ma che le ricerche tra le macerie proseguono. Lo scrive The Times of Israel”. - “Trump: "L'Iran vuole fare un accordo ma Io no: li abbiamo distrutti. Gli Stati Uniti hanno spazzato via l'Iran dalla mappa, eppure il loro analista di basso livello, David Sanger, dice che non ho raggiunto i miei obiettivi. Sì che li ho raggiunti, e con settimane di anticipo! La loro leadership è sparita, la loro marina e la loro aviazione sono distrutte, non hanno assolutamente alcuna difesa e vogliono concludere un accordo. Io no! Siamo con settimane di anticipo. Proprio come la loro incompetente copertura elettorale su di me, il fallimentare New York Times sbaglia sempre!". Lo scrive su 'Truth' il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, contestando l'analisi sulla guerra del 'New York Times'”. - “Donald Trump parla ai Media prima di salire a bordo dell'Air Force One”. - “Benjamin Netanyahu: "Israele continuerà a colpire l'Iran su tutti i fronti. Questa è una notte difficile. Il Primo Ministro Israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso che Israele "continuerà a colpire" l'Iran "su tutti i fronti", dopo che gli attacchi missilistici Iraniani contro due città del Sud hanno ferito circa 100 persone. Siamo determinati a continuare a colpire i nostri nemici su tutti i fronti". - “Israele, Netanyahu in conferenza stampa. La TV Iraniana ha mandato in onda, e poi smentito, la minaccia di colpire la capitale del Qatar Doha, nell'area che ospita gli uffici di Al-Jazeera e le Forze Usa. Lo scrive la testata Israelian. Alla luce dell'utilizzo di questa zona per lo schieramento di forze e interessi americani, nonché dell'incitamento attraverso i media contro il popolo Iraniano, questa zona è diventata un obiettivo legittimo. Chiediamo a tutti di lasciarla il prima possibile". E’ stata inoltre diffusa una mappa del centro di Doha, con evidenziata l'area interessata”. - “La televisione di Stato Iraniana ha dichiarato che il bilancio delle vittime della guerra è salito a oltre 1.500 persone. La TV Iraniana ha citato il Ministero della Salute”. - “Sono oltre 60 i feriti ad Arad, nel Sud di Israele, dopo l'attacco con un missile balistico Iraniano. Lo riporta il Times of Israel. Il Magen David Adom (Mda), il soccorso Israeliano, ha dichiarato di aver finora prestato soccorso a 33 vittime dell'impatto del missile balistico Iraniano ad Arad, di cui quattro in gravi condizioni. Altre 12 persone versano in condizioni moderate e 12 hanno riportato ferite lievi. In precedenza, circa 50 persone erano state ricoverate in ospedale dopo che un missile balistico Iraniano aveva colpito la vicina città di Dimona”. - “Il Presidente del Parlamento Iraniano, Ghalibaf: "Cieli Israeliani indifesi, la battaglia entra in nuova fase. Il Presidente del Parlamento Iraniano, Mohammed Bagher Ghalibaf, ha commentato l'attacco contro la città Israeliana di Dimona, che ha provocato almeno 51 feriti: se il regime Israeliano non è in grado di intercettare i missili nell'area di Dimona, fortemente protetta, ciò costituisce, dal punto di vista operativo, un segnale che la battaglia è entrata in una nuova fase: i cieli di Israele sono indifesi, di conseguenza, sembra che sia giunto il momento di mettere in atto i prossimi piani già predisposti". - “Sempre più massiccia l'avanzata terrestre di Israele nel sud del Libano”. - “Intercettazione di razzi iraniani a Dimona”.


articolo a cura dr. Bellomi Daniela













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