Andrea Bordin, security manager all’Ambasciata europea in Libano
- squadsmpd

- 16 mar
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Andrea Bordin, security manager presso l’Ambasciata europea in Libano, ha descritto la situazione nel paese, parlando di circa 500mila sfollati in fuga verso Beirut. Ha raccontato di sentire i razzi partire di notte, e di trovarsi in balia della paura, chiudendo gli occhi e stringendo il cuscino mentre la sua gatta si rifugia sotto le coperte.

PADOVA - «Sarei un bugiardo se dicessi di non avere paura. La notte quando sento i razzi che partono dal mare chiudo gli occhi, stringo il cuscino e tengo la gatta sotto le coperte. In guerra è un attimo che arrivi la fine». Andrea Bordin, 55enne padovano, è international security manager all’Ambasciata europea di Beirut, dove da civile è responsabile della sicurezza fisica, dall’analisi geopolitica all’organizzazione delle scorte, per finire con la dislocazione dei bodyguard e il monitoraggio del territorio per tutelare le missioni dei diplomatici. Vive a Beirut da 8 anni, dove nel 2020 ha vissuto la devastante esplosione del porto, e poi la rivoluzione, il periodo Covid, i bombardamenti dell’ottobre scorso e adesso sta assistendo agli attacchi israeliani.




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